Vus, i Gruppi di maggioranza: “Ennesimo atto di arroganza della destra”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Con l’assemblea dei soci VUS del 30 luglio scorso si è consumato un atto grave e profondamente lesivo del principio di rappresentanza istituzionale e territoriale. L’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione è avvenuta nel segno dell’arroganza politica da parte del sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, che ha imposto nomi e metodi come la destra è abituata a fare.

Alla richiesta avanzata dai piccoli comuni della Valnerina, che rivendicavano legittimamente la possibilità di indicare almeno un componente nel CdA che ne rappresentasse le istanze, è stato risposto con disprezzo: “Compratevi le quote se volete contare”. E così, da solo, forte della quota di Foligno al 48% e altri comuni di centrodestra, ha decretato, anzi imposto, il nuovo CdA. Un’affermazione indegna, che svilisce il ruolo delle istituzioni locali e tradisce lo spirito di una partecipata pubblica nata per servire il territorio e non per diventare feudo personale di chi detiene la quota di maggioranza relativa.

Ancora più gravi le falsità pronunciate in consiglio comunale dal primo cittadino folignate il giorno successivo, quando ha affermato falsamente che la proposta avanzata da Spoleto – il nome del dott. Raphael Rossi, manager pubblico di riconosciuto profilo nazionale – fosse quella di “un blogger del M5S” senza alcun legame con la città. Una manipolazione volta a screditare una proposta tecnica, competente e orientata alla trasparenza, per sostituirla con logiche spartitorie di potere e affiliazione politica.

Siamo di fronte a un comportamento politico che usa la forza dei numeri per calpestare ogni regola di collaborazione istituzionale. L’unica proposta per una mediazione da parte di Zuccarini è stata quella di importanti cambiamenti allo statuto di VUS: aumento dei mandati, prima illimitati poi da due a tre, e spostamento della sede legale da Spoleto. Tali modifiche, tra l’altro, volevano essere fatte passare come meri adeguamenti normativi e formali, con lo scopo di non dover raggiungere la maggioranza qualificata dell’assemblea, che avrebbe necessitato del voto di Spoleto, in virtù del suo 28%. Un aut aut provocatorio e inaccettabile, sintomo di una gestione autoritaria della cosa pubblica, che minaccia l’equilibrio democratico tra i comuni soci e trasforma una società pubblica strategica come VUS in un comitato elettorale permanente.

Ricordiamo inoltre che l’attuale gestione ha visto l’aumento degli utili solo grazie all’aumento della Tari imposto da ARERA e all’arrivo di risorse pubbliche ingenti. Risorse che ad oggi non si sono tradotte in un miglioramento reale dei servizi sul territorio. Le criticità del servizio di igiene urbana sono sotto gli occhi di tutti, e i rapporti di Legambiente parlano chiaro: siamo ancora lontani dagli standard europei.

I gruppi di maggioranza del Comune di Spoleto denunciano quindi pubblicamente quanto realmente accaduto, al netto di narrazioni false e tendenziose e, condividendo per tali fatti accaduti il voto contrario al nuovo CdA da parte dell’assessora Protasi, presente all’assemblea dei soci in rappresentanza della giunta, ribadiscono il loro continuo impegno affinché la società VUS resti saldamente pubblica, trasparente, efficiente, e realmente rappresentativa di tutti i territori.

PARTITO DEMOCRATICO SPOLETO
CIVICI UMBRI SPOLETO
MOVIMENTO 5 STELLE SPOLETO
ORA SPOLETO