Il Perugia conquista un punto al “Curi” contro la Juventus Next Gen al termine di una gara intensa e ricca di episodi, chiusa sul 2-2 ma vissuta con il cuore e con la determinazione di chi non ha mai smesso di crederci.
Davanti a 5.642 spettatori, i grifoni – guidati in panchina dal preparatore atletico Filippo Sdringola per la squalifica di Tedesco e del vice Gatti – partono con il 4-2-3-1 senza sorprese con Moro in porta, Calapai, Stramaccioni, Riccardi e Tozzuolo in difesa, Ladinetti e Tumbarello in mediana con Bacchin, Verre e Canotto dietro a Montevago. È la Juventus Next Gen a colpire per prima: al 7’ una respinta difettosa della difesa perugina spalanca la porta a Anghelè, che non perdona e batte l’esordiente Moro per lo 0-1.
Il Perugia non si scompone e reagisce. La pressione cresce fino al meritato pareggio: al 33’ corner perfetto di Ladinetti e incornata vincente di Montevago, che anticipa tutti e insacca. È il nono centro stagionale per l’attaccante siciliano.
La gara però resta aperta e imprevedibile. Poco prima dell’intervallo, al 43’, arriva la nuova beffa: Guerra sfrutta al meglio un assist di Pagnucco e riporta avanti i bianconeri, gelando il “Curi” per l’1-2.
Nella ripresa il Perugia torna in campo con ancora più determinazione e con Bolsius al posto di un disordinato Camotto. Proprio da una iniziativa del numero 89 biancorosso nasce un episodio chiave: prima un contatto dubbio non viene sanzionato, poi – dopo la revisione FVS richiesta dalla panchina – al 63’ arriva il calcio di rigore. Dal dischetto, al 64’, Ladinetti è glaciale: spiazza Scaglia e firma il 2-2 sotto la Curva Nord-Mimmo Pucciarini.
Continua la striscia positiva dei biancorossi, per la salvezza diretta manca solo la matematica.























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