Il Perugia non va oltre l’1-1 contro la Torres, al termine di una partita dai due volti, in cui i biancorossi alternano buone trame a pause difficili da spiegare. Un pareggio che lascia più di un rimpianto alla squadra di Giovanni Tedesco, soprattutto per quanto visto nei primi 45 minuti e per alcune decisioni arbitrali molto contestate.
Il Perugia scende in campo con il 4-3-1-2: Gemello tra i pali; Calapai, Riccardi, Stramaccioni e Tozzuolo in difesa; Tumbarello, Ladinetti e Megelaitis a comporre il centrocampo; Manzari libero di agire sulla trequarti alle spalle della coppia offensiva Montevago-Bolsius. Una disposizione che, almeno a tratti, funziona: la squadra costruisce, trova linee di passaggio e si rende pericolosa, soprattutto grazie alla vivacità di Manzari e alla mobilità di Bolsius.
Ed è proprio l’olandese a sbloccare il match al 37’: riceve al limite da Manzari e disegna una traiettoria perfetta che non lascia scampo all’ex Zaccagno.
Nella ripresa, però, emerge il lato discontinuo dei biancorossi. La Torres, ben organizzata nel 3-4-2-1 disegnato da Alfonso Greco, cresce progressivamente e sfrutta le indecisioni del Perugia.
Il pareggio arriva al 65’ con Sorrentino, al termine di un’azione che fa discutere: inizialmente annullato per fuorigioco, il gol viene poi convalidato dopo il controllo al FVS, tra le proteste dei padroni di casa.
Poco dopo, un tiro dalla distanza di un Montevago in stato di grazia (ma non di fortuna) da settimane , si stampa all’incrocio dei palo.
Nel finale, la gara si accende più per gli episodi che per il gioco: un presunto fallo di mano in area della Torres non viene sanzionato al FVS, nonostante le proteste del Perugia (avvalorate poi dalle immagini tv) , e un goffo quanto bizzarro autogol di Joselito viene annullato per un precedente fallo a favore del Perugia. Una decisione ,quest’ultima, di riguardare l’azione alla FVS, non compresa dai grifoni perchè sicuri – così come i tifosi sugli spalti – che il tocco in rete dello spagnolo fosse avvenuto a gioco fermo, dopo il fischio del direttore di gara.
In sala stampa, Tedesco prova a stemperare i rimpianti: “Non posso rimproverare niente ai ragazzi, sapevamo di giocare contro una squadra che ha messo in difficoltà chiunque. Abbiamo preso gol in maniera ingenua”.
La direzione di gara, però, è stata un capitolo a parte: “C’è stato il disastro arbitrale. La mia espulsione? Gli ho detto che aveva fischiato prima. Il braccio del giocatore della Torres è incredibile”.
Il punto conquistato muove la classifica ma non cancella le criticità: il Perugia resta discontinuo, capace di momenti di buon calcio ma ancora troppo fragile nella gestione della gara. La sensazione è che, con maggiore continuità e lucidità, questa squadra possa ambire a qualcosa di più. Servirà però trovare equilibrio, soprattutto nei momenti chiave, per trasformare prestazioni a metà in risultati pieni.























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