Rubava a casa dell’anziana della quale si prendeva cura, collaboratrice domestica denunciata dai Carabinieri

I carabinieri della Stazione di Spoleto hanno denunciato, in stato di libertà, una 45enne del luogo, ritenuta responsabile di furto in abitazione aggravato.

L’attività investigativa ha avuto inizio a seguito della denuncia presentata dalla vittima, una 78enne spoletina che, a fine dicembre scorso, aveva constatato l’ammanco di diversi monili e gioielli di grande valore custoditi all’interno della propria abitazione.

Al fine di comprendere la dinamica degli eventi ed orientare le indagini sul giusto binario, i militari riuscivano, grazie alla collaborazione e disponibilità della denunciante, a tracciare le sue abitudini quotidiane nonché la più stretta cerchia di conoscenti e amici.

Tali informazioni indirizzavano i Carabinieri ad indagare sulla figura della collaboratrice domestica, assidua frequentatrice dell’abitazione della donna nonché figura che, in ragione della sua opera, avrebbe dovuto curarne il benessere quotidiano.

I militari pertanto provvedevano a setacciare immediatamente i “compro oro” di zona al fine di riscontrare eventuali cessioni sospette di oggetti di valore avvenute nel corso degli ultimi mesi.

Gli esiti di tali accertamenti, insieme ai riscontri di natura bancaria ottenuti, consentivano ai militari di acquisire le fotografie dei gioielli asportati e poi venduti, in diverse occasioni, dalla stessa collaboratrice. 

Atteso il riconoscimento dei gioielli da parte della vittima, i militari, al fine di recuperare almeno parte del bottino, procedevano ad effettuare un’immediata perquisizione domiciliare a casa della 46enne, al termine della quale veniva rivenuto e sequestrato un prezioso anello, oggetto di furto, di proprietà della vittima.

Il monile, dal grande valore economico, ma soprattutto di inestimabile valore affettivo, veniva così restituito alla legittima proprietaria.

Il risultato raggiunto testimonia come la sinergia tra l’Arma e i cittadini sia un elemento imprescindibile per consentire l’esecuzione di una efficace e tempestiva azione investigativa che, in questo caso, ha permesso di raccogliere importanti elementi probatori a carico della presunta responsabile e di restituire parte della refurtiva alla proprietaria.

 

Le persone sottoposte ad indagini preliminari si presumono innocenti.

 

Comunicato stampa del Comando Provinciale Carabinieri