Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
A circa un mese dalla scadenza prevista dalla legge, il Comune di Spoleto – ultimo e unico in Umbria – ha approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) e il Bilancio di previsione 2026-2028. Un’approvazione avvenuta in ritardo che, solo grazie alla clemenza del Prefetto, non ha comportato il commissariamento dell’ente.
Un ritardo grave, riconducibile alle continue divisioni interne alla maggioranza e all’evidente incapacità della Giunta di gestire correttamente l’attività amministrativa. Lo dimostrano i ripetuti cambi di indirizzo: delibere prima approvate e poi modificate o addirittura annullate, fino all’annuncio dell’ennesima revisione sul tema dei parcheggi, che avverrà tramite mozione. Un quadro che evidenzia confusione e totale mancanza di coesione.
Ancora più preoccupanti sono le criticità emerse nei documenti contabili, che non rispettano principi fondamentali quali quelli della contabilità armonizzata, a partire dalla corretta costituzione del Fondo Pluriennale Vincolato, oggetto di rilievo anche da parte del Collegio dei Revisori.
Vengono meno inoltre i principi di attendibilità, veridicità e coerenza. Emblematico è il caso delle risorse previste per il 2026: circa 2 milioni di euro destinati ai progetti sulle aree di comunità risultano inseriti nei documenti programmatori nonostante l’esito del bando regionale. Tali interventi, infatti, erano candidati a finanziamento regionale, ma il Comune di Spoleto si è classificato al 26° posto, a fronte del finanziamento di soli 4 progetti. Ne consegue che, allo stato attuale, queste risorse non risultano finanziate, rendendo tali previsioni prive dei requisiti di attendibilità e veridicità.
Ulteriori criticità emergono sull’Agenda Urbana, dove si evidenzia una carenza di copertura finanziaria in contrasto con le norme sugli appalti pubblici. Analogamente, alcuni interventi annunciati – come la realizzazione della tribuna dello stadio – risultano inseriti nel piano triennale degli investimenti nell’anno 2026, ma non trovano riscontro nel piano annuale 2026, violando il principio di coerenza tra i documenti programmatori.
Particolarmente allarmante è inoltre il ricorso massiccio all’indebitamento: oltre 19 milioni di euro di nuovi mutui che si aggiungono a quelli già contratti, inclusi finanziamenti per interventi di manutenzione come l’asfaltatura di pochi chilometri di strade. Scelte che rischiano di gravare sulle future generazioni senza garantire benefici duraturi.
Gravissima, infine, l’incoerenza politica della maggioranza. Quando l’amministrazione Cardarelli lavorava per ottenere l’inserimento di Spoleto nel cratere del sisma – passaggio fondamentale che oggi consente l’arrivo di ingenti risorse per la ricostruzione di scuole, edifici pubblici e privati – gli stessi soggetti oggi al governo della città presentavano una mozione di sfiducia al Sindaco. Un comportamento allora come oggi inqualificabile, che dimostra una totale mancanza di visione e responsabilità istituzionale, salvo poi attribuirsi i meriti degli effetti di quella scelta!
Alla luce di tutto ciò, abbiamo partecipato attivamente al dibattito in aula, sollevando puntuali osservazioni fino al termine della seduta. Abbiamo espresso voto contrario al DUP e, in considerazione delle rilevanti criticità, abbiamo scelto di non votare il bilancio, rifiutando di votare atti che riteniamo non conformi e non credibili.
Alleanza Civica
Alessandra Dottarelli
Gianmarco Profili





















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