Spoleto Futura: “Un brutto bilancio di previsione per un brutto quinquennio di amministrazione”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

L’amministrazione Sisti che non ha mai brillato in visione e programmazione ma che aveva fatto del tempismo il suo cavallo di battaglia si ritrova a votare il bilancio un mese dopo i termini ultimi previsti dalla legge (rischiando il commissariamento) e con una serie di contraddizioni che hanno generato mal di pancia anche tra le fila della stessa maggioranza.

Un bilancio a supporto di un Documento Unico di Programmazione 2021-2026 che tutto ha al suo interno tranne quello che il nome stesso vuole, ossia programmazione.

E così un’amministrazione che si è trovata a gestire uno dei periodi più propizi  grazie alla grande quantità di finanziamenti in essere  è riuscita a fare poco e niente in un periodo in cui non si doveva e non si poteva fare male, anzi bisognava ridare slancio alla nostra Città che invece è sempre più isolata.

Pochi o niente investimenti su quelli che sono tra gli argomenti più sensibili ed importanti per la Città e i cittadini

Imprese e lavoro nessun investimento importante, nessuna strategia o visione per arginare il trend negativo di posti di lavoro, la continua chiusura di attività e la fuga di giovani verso realtà più stimolanti, neanche troppo lontane da noi.

Anche la Sicurezza non vede grossi investimenti, eppure è un argomento caldo e che i cittadini percepiscono come tale anche in seguito ai tanti fatti di cronaca avvenuti a Spoleto in questi ultimi anni ma anche in questi giorni. Non si leggono nel DUP neanche due parole su come cercare di arginare questo fenomeno.

Sulla sanità stendiamo un velo pietoso, siamo d’accordo che investimenti il comune in questo ambito non ne può fare ma tanto può fare politicamente. Invece al nostro Ospedale di Spoleto, nel DUP, sono riservate la bellezza di due righette (forse meno) vaghe, senza riferimenti o impegni precisi. Un Ospedale che è stato il cavallo di battaglia della sinistra sia alle elezioni comunali che regionali e per il quale i cittadini si aspettavano di vedere da parte del sindaco e degli amministratori un lavoro continuo, costante e incisivo per far tornare i reparti chiusi, il punto nascite, la pediatria e invece si ritrova senza niente di tutto ciò e con due righette striminzite in quello che dovrebbe essere il documento principe dell’amministrazione e nemmeno una parola in consiglio comunale o sui giornali.

Per non parlare del centro storico;  basta passeggiare per le vie della Città e ci si rende subito conto che l’obiettivo riportato nel DUP di incrementare la popolazione residente, di incrementare le attività commerciali e di migliorare la vivibilità non sia stato assolutamente raggiunto, e non si leggono idee e prospettive di rilancio. Risolleviamo un po’ la testa con il turismo ma non nascondiamoci dietro ad un dito… il merito è tanto di Don Matteo che sicuramente non è targato Sisti.

Scuole: è dal primo giorno di insediamento dell’amministrazione che viene sbandierato questo fatidico Piano Scuole di cui non se ne è mai vista traccia. Studenti, famiglie, personale scolastico sono allo scuro di ogni decisione e di ogni progettualità (se ce ne sono…) alla faccia della tanto proclamata partecipazione.

Insomma ci troviamo di fronte a tanti interventi spot, senza una visione, senza una programmazione e che come tali non riescono ad apportare quel valore aggiunto che invece una programmazione seria e una visione chiara di dove si vuole andare riescono a fare.

E questo bilancio purtroppo lo certifica.

 

                                                                                                                               Spoleto Futura