La curiosa storia di una delle torri difensive di Spoleto, distrutta nella parte interna
di Alessio Cao
(DMN) Spoleto – Mura e torri difensive delle città sono spesso protagoniste di battaglie ed assedi, silenti difensori degli abitanti e dei soldati che cercano riparo dietro la loro possente barriera.
La storia che vi raccontiamo oggi riguarda la così detta “Torre di Fortebraccio” a Spoleto. Questa struttura difensiva si trova lungo le mura spoletine, nella parte alta della città, raggiungibile da via Eserna delle Mura, salendo verso il centro dopo porta Monterone. La torre si presenta oggi al visitatore in gran parte diroccata e avvolta dai rampicanti. Visibile anche dalla statale Flaminia e dal giro della Rocca è stranamente danneggiata nella parte a monte, quella che guarda verso la Rocca Albornoziana. La storia tramandata, a metà tra realtà e leggenda, la vuole colpita per errore nella parte interna dagli spoletini, difensori della Rocca, che dalla fortezza tiravano verso gli assedianti asserragliati all’esterno delle mura. La tradizione popolare vuole che il fatto sia accaduto durante l’attacco del noto condottiero Andrea Fortebraccio, meglio conosciuto come Braccio da Montone, nel 1419.
























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