Il buonsenso è definito come la capacità naturale di giudicare rettamente le situazioni
pratiche. La legge, al contrario, è spesso rigida e generale, e a volte può portare a risultati percepiti come ingiusti o illogici nel singolo caso, creando un conflitto tra norma e “buonsenso” . Nonostante ciò, l’ordinamento giuridico richiede il rispetto delle norme per garantire l’ordine sociale, sancendo il principio ignorantia legis non excusat (l’ignoranza della legge non scusa) . Il sistema giuridico cerca di mitigare questa rigidità attraverso l’interpretazione dei giudici, che dovrebbero applicare la legge con ragionevolezza, colmando il divario tra norma astratta e realtà concreta .
Questa premessa , doverosa, per non essere fraintesi, prende spunto da un fatto accaduto in città e dibattuto su uno dei tanti gruppi social spoletini (usanza tutta nostra e su cui rifletteremo magari dedicandogli uno spazio in futuro in questa rubrica).
Mi riferisco alla multa elevata a una turista con regolare contrassegno per disabili , la quale con un lungo post sul gruppo Facebook “Spoleto, discussioni, avvisi, consigli e offerte” , ha suscitato indignazione e riportato al centro dell’attenzione un tema già affrontato in Consiglio comunale nel 2023 .
Cosa dice la legge?
“Il Decreto ministeriale del 5 luglio 2021 ha istituito una piattaforma unica per coordinare la mobilità delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale. La Piattaforma unica nazionale informatica per le targhe associate al CUDE è la soluzione tecnologica che dal 23 maggio 2022 semplifica, per i Comuni italiani che aderiscono, la mobilità per le persone con disabilità.
I cittadini titolari di CUDE che risiedono in un Comune aderente alla piattaforma e devono spostarsi in altro Comune anch’esso aderente alla piattaforma, non dovranno più comunicare (prima o dopo il passaggio) l’ingresso nelle aree a traffico limitato o nelle strade e corsie dove vigono divieti e limitazioni. I Comuni che aderiscono alla piattaforma saranno in grado infatti di riconoscere le targhe associate al CUDE e registrate alla Piattaforma.ATTENZIONE: In tutti gli altri Comuni che ancora non hanno aderito alla Piattaforma, continueranno a valere le modalità operative precedenti per segnalare il transito del proprio veicolo. Si consiglia di consultare l’elenco dei Comuni che aderiscono alla Piattaforma prima di mettersi in viaggio. ”
A quanto pare Spoleto non è tra i comuni d’italia ad aver aderito al CUDE. Vi sono altre città Umbre , vicine a noi, quali Foligno, Assisi, Gualdo Tadino, Narni….ma Spoleto NON C’E’.
Nello stesso gruppo sopra citato e dove è intervenuta la turista multata , ha risposto l’assessore Cesaretti che si è dimostrato collaborativo per risolvere il problema e comunque ha dimostrato di essere una persona che “ci mette la faccia”! Da questo punto di vista il Buonsenso dovrebbe andare oltre la rigidità della legge e l’assessore potrebbe annullare la multa elevata. Credo che per una città che si definisce Turistica , lasciare un buon ricordo a chi ci viene a trovare è il minimo sindacale……e l’assessore Cesaretti è persona per bene e lungimirante.
Per l’iscrizione al CUDE, invece sarebbe opportuno che il comune di Spoleto faccia lo sforzo di aderire quanto prima, interpellanze o meno.
Galeno Tinco





















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