Umbria dimenticata: la chiesa di San Marco in Pomeriis a Spoleto

Una meravigliosa chiesa dalle origini antichissime giace sepolta dalla vegetazione in pieno centro storico – galleria fotografica 

di Alessio Cao

(DMN) Spoleto – Sono numerose le meraviglie storiche ed architettoniche dimenticate che si possono scoprire passeggiando tra i vicoli medievali di Spoleto. Stradine anguste, a volte in stato d’abbandono e nascoste dalla vegetazione che cresce rigogliosa. Una di queste è la chiesa di San Marco in Pomeriis. Edificio di culto molto antico, è situato in fondo a via Esterna delle Mura, prima raggiungibile anche da via delle Felici, passaggio al momento ostruito. La prima chiesa sorgeva nella zona a partire dal VI secolo, già intitolata a San Marco e adiacente ad un monastero benedettino, fondato nel 535 dal monaco Eleuterio, di probabile origine siriana.
Il monastero fu distrutto dai saraceni nell’alto medioevo e poi ricostruito, ampliando i suoi possedimenti e divenendo uno dei più conosciuti della zona, fino al 1789 quando, minacciato dalle infiltrazioni, dagli orti sovrastanti e da problemi strutturali, fu demolito e la chiesa ricostruita nell’attuale posizione, leggermente più piccola.
Attualmente la chiesetta è ridotta ad un rudere pericolante ed in stato di abbandono, recintata dal 2016.
All’interno, dalla porta divelta, sono visibili resti di affreschi, un monogramma MB sovrastato da una croce e quel che rimane della zona dell’abside, il tutto avvolto da una fitta vegetazione.
Un luogo ormai non più fruibile, ma inserito all’interno delle mura cittadine, ricco di storia e di tradizione, che meriterebbe di essere salvato dall’incuria e dall’azione erosiva del tempo, per conservarne la preziosa memoria religiosa ed artistica e tramandarla alle generazioni future.