“Si fa politica sulla pelle dei cittadini. La verità fa male ai voltagabbana”

Il comunicato stampa del Partito Democratico sul tema sanità 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

SANITÀ: SI FA POLITICA SULLA SALUTE DEI CITTADINI 
LA VERITÀ FA MALE AI VOLTAGABBANA
 
I continui attacchi al Pd in tema di sanità sono armi spuntate, frutto del fallimento della politica della Regione.
Quello che dispiace è che viene carpita la buona fede di tanti, singoli e associazioni, da personaggi che dovrebbero rappresentare gli interessi generali, ma che hanno un pedigree di appartenenza politica talmente conclamato da renderli del tutto privi di credibilità. 
 
Si deve all’iniziativa della maggioranza che amministra Spoleto, di cui il Pd è la componente più numerosa, il Consiglio comunale aperto con la Presidente Tesei e l’assessore Coletto che ha permesso di smascherare false promesse, oltre che la forte partecipazione alle manifestazioni di protesta organizzate in città e sotto il palazzo della Regione. Ultima iniziativa in ordine di tempo, ma non sarà l’ultima, è stata la mozione presentata al Consiglio regionale che ha permesso di scoperchiare il calderone nel quale la sanità pubblica è fagocitata da quella privata.
 
 
Noi vogliamo il terzo polo con servizi distribuiti tra gli ospedali di Spoleto e Foligno. Tra questi, ad esempio, chiediamo che il punto nascita venga spostato al San Matteo degli Infermi per tutto il bacino essendo baricentrico anche per la Valnerina. I partiti della destra Lega, Forza Italia e Fratelli D’Italia in testa non sono d’accordo? Vogliono spiegarci perché? Sergio Grifoni, ex Pd, oggi fiero paladino della Tesei dice che è una richiesta irrealistica. Vuole dire perché? Cosa è realistico per lui e la destra? Il nulla? La chiusura dell’ospedale? Certo se la Regione continua così questo è realistico. Come è realistica la progressiva chiusura di servizi e reparti anche a Foligno e a Terni.
E quindi torniamo, come un mantra a chiedere:
1) perché non si è richiesto un nuovo parere ministeriale sul punto nascita dopo che l’attività ispettiva dei consiglieri di opposizione del M5S hanno smascherato le palesi irregolarità nella richiesta formulata?
 
2) Perché ad un anno dal consiglio comunale aperto sulla sanità , nel quale i vertici regionali di governo si sono addirittura scusati promettendo la riapertura in poche settimane della cardiologia , il reparto è ancora chiuso? 
 
3) Perché dal 21 Maggio 2021, giorno della riapertura dell’ospedale dopo la chiusura per covid, manca il reparto di cardiologia e il cardiologo h24 configurando un illecito visto che formalmente l’ospedale di Spoleto è sede di DEA di I livello?
4)Perché ci avete raccontato che il problema cardiologia sarebbe stato risolto con il concorso effettuato quando invece tutti i cardiologi idonei hanno rifiutato?
5)Perché a ottobre 2020 , pochi giorni prima della riconfigurazione in ospedale covid regionale, erano presenti al San Matteo 8 reparti di degenza, compreso il dipartimento materno -infantile, la cardiologia h 24 e si trattavano in media 110-120 pazienti ricoverati mentre oggi i reparti di degenza sono 4, il dipartimento materno-infantile e’ stato totalmente cancellato, la cardiologia è chiusa e i pazienti mediamente trattati sono dimezzati?
5) perché,in definitiva, avete ridotto così il nostro Ospedale cittadino?
Invitiamo i cittadini a giudicare alla luce dei fatti, a valutare senza pregiudizi chi davvero si batte per una sanità pubblica universale e chi si prostra per esclusivi interessi personali o di bottega.