La nota stampa
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
Se Amleto nella cupa Danimarca si dibatteva nel dubbio di essere o non essere, nella nostra città il dubbio (amletico) della destra si è spostato su spoletino sì, spoletino no. Grifoni ripete come un mantra che lui è nato, cresciuto, pasciuto a Spoleto dimenticando di dire che la maggior parte della sua attività lavorativa l’ha svolta fuori della nostra città.
Per contro Andrea Sisti, a sua volta nato, cresciuto e pasciuto a Spoleto, non solo ha successo a livello mondiale, ma ha anche il merito di aver sempre lavorato nel nostro territorio che conosce palmo a palmo ed è stimato come professionista. Lui a differenza di tanti nostri concittadini che per motivi di lavoro sono dovuti andar via da Spoleto non è però un “cervello in fuga” perché a Spoleto, mentre conquistava esperienze, stima e rispetto in ogni Continente, è sempre tornato.
Fa sorridere che l’unico argomento portato avanti per attaccare Sisti è il fatto che faccia il pendolare tra Perugia e Spoleto.
Un po’ debole come motivazione, anzi davvero imbarazzante se si pensa che è portata avanti da chi vorrebbe amministrare la nostra città con un risibile spirito campanilistico.
Con Andrea Sisti abbiamo un’opportunità irripetibile per Spoleto, un esempio per i nostri giovani costretti ad emigrare, una speranza concreta di riportarli tutti a casa grazie all’alta qualità del lavoro che come Sindaco saprà creare.
E comunque, rassegnatevi, Andrea Sisti è spoletino portatore in tutto il mondo dei valori di questa terra di cui va fiero.
Il Partito Democratico sa che ANDREA SISTI è il miglior Sindaco che Spoleto possa avere.






















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