Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
La motivazione della recente ordinanza del Tribunale di Firenze che ha sospeso
la demolizione almeno fino al 30 settembre 2018, dei palazzi della Posterna , accogliendo così la richiesta avanzata da privato mette in evidenza i gravi errori delle amministrazioni del passato. Passato remoto, ma anche passato recente.
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Sarebbe stato quindi sufficiente, a giustificare e legittimare la volumetria
complessivamente autorizzata dal Comune, l’atto di asservimento e di cessione di cubatura dal fondo desinato al parcheggio a quello destinato al fabbricato, atto che, sebbene previsto nella scrittura privata del 23/11/2000 sottoscritta dal Comune e dalla Findem srl, non è mai stato rogato”.
Sembrerebbe che i giudici, alle luce della situazione venutasi a creare
vogliano salvaguardare gli opposti interessi in gioco, quello pubblico fondato sul rispetto della normativa urbanistico-edilizia e quello privato comunque meritevole di tutela.
Assessore, Avvocato Antonio Cappelletti , quali sono le sue considerazioni
tecnico- politiche sulla pronuncia delTribunale fiorentino?
Quali interessi sono stati tutelati ?
Incapacità o ingenuità
La sottoscritta ha ampiamente chiesto, nei modi consentiti a un consigliere
comunale, di operare per tentare di addivenire ad una soluzione ma, a quanto risulterebbe dopo che nessuno aveva provveduto a regolarizzare l’ accordo bonario per la cessione del terreno mediante una semplice registrazione della scrittura, null’altro di positivo si è tentato di fare.
Pertanto dalla mancata registrazione della scrittura, nonostante le
sollecitazioni del privato FINDEM, ci ritroviamo ad oggi che il danno, non si
limita soltanto a questo poiché l’Amministrazione comunale facendo trascorrere più di 10 anni dalla stipula lo stesso ha perduto la sua validità.
Spesso a pagare sono i cittadini , prima in parcelle poi in mancate opportunità, che sfumeranno forse per esigua disponibilità economica o garanzie.
Marina Morelli consigliere comunale uscente





















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