Il comunicato stampa del consigliere comunale di Obiettivo Comune
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
Il progetto del Terzo Polo Sanitario, annunciato, partecipato, discusso, è stato ormai ufficializzato con apposita delibera regionale.
Sono quindici mesi che se ne parla e se ne conosce il contenuto.
Inutile che adesso qualcuno faccia finta di rimanerne sorpreso.
Esprimo subito il mio pensiero in merito, come già fatto in altre occasioni: così com’è strutturato è troppo sbilanciato a favore di Foligno. Occorrerà assolutamente riequilibrarlo!!!
Non certo lo si potrà fare però con l’assalto alla baionetta, con l’accesso agli atti o, tanto meno, con i ricorsi perché, se i ricorsi poi si perdono, è finita!!!!
Il muro contro muro non sta portando a nulla, anzi, ci sta facendo perdere inutilmente tempo e ci sta isolando da tutti.
La contestazione di massa, se prima poteva avere un senso, in questa fase, è utile solo per chi la promuove.
Oggi, rispetto a ieri, abbiamo qualcosa di ufficiale su cui confrontarci.
Ieri scendevamo in piazza, io per primo, perché, mentre ci spogliavano il San Matteo, la Regione si è sempre rifiutata di mettere nero su bianco quali dovevano essere le modalità di suddivisione dei servizi con Foligno.
Si rifiutavano perché serviva tempo utile per impoverire, fiaccare e rendere vulnerabile al massimo il nostro nosocomio. Oggi quel progetto c’è!!!
Dobbiamo assolutamente migliorarlo, chiedendo però cose concedibili e non l’impossibile. E bisogna farlo nei modi e nelle sedi giuste. Qualche esempio?
Fermarsi ostinatamente sulla richiesta di costruire un unico Ospedale di mezzo, addirittura nella buca di Poreta, come continua a fare il Sindaco, è illusorio e irresponsabile, perché distoglie l’attenzione dalle cose concrete.
A meno che il Sindaco non dica dove trovare i soldi e i tempi per farlo.
Pretendere di far chiudere il Punto Nascite di Foligno, per aprirne uno unico a Spoleto al servizio di tutti, come ha proposto il PD locale, oltre ad essere visto come un anticipato scherzo di carnevale, è illusorio e irresponsabile.
Chiedere infine, dopo quindici mesi, di azzerare tutto e ricominciare da capo, significa non essere coscienti della realtà vera.
A meno che non si voglia chiedere l’inverosimile per farsi dire di no ed avere così un motivo per continuare a protestare.
Per queste ragioni, lancio due ennesimi appelli. Il primo al Sindaco ed al City Forum, le cui Associazioni aderenti da sempre si battono per l’Ospedale: scegliete la strada del confronto costruttivo, non dello scontro postumo. Fatelo però subito, prima che ogni azione diventi vana. Il secondo alla Regione che, qualora chiamata al confronto, usi la logica della flessibilità, dell’equità e della disponibilità. Solo così si potrà uscire da un vicolo cieco.
Sergio Grifoni






















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