“Come ne usciamo? (Ex Novelli-parte seconda)”

Testata_Due_Mondi_newsRiceviamo e pubblichiamo integralmente:

Per uscire in maniera positiva dalla vicenda Ex-Novelli, una volta capiti i margini di manovra a livello giuridico e giudiziario, occorre dare evidenza pubblica sia della trattativa che della fase di cessione finale, un elemento importante emerso anche durante l’incontro « tardivo » organizzato dal Comune Di Spoleto. È evidente oggi a tutti che questo significa naturalmente andare in controtendenza rispetto a quanto fatto fino ad ora ad esempio durante la fase di cessione al Ministero. Quello che serve invece è un metodo differente per la gestione della risoluzione della crisi, un metodo trasparente che tuteli tutti gli attori in gioco. Ma le notizie quotidiane che arrivano purtroppo non vanno in questa direzione, perché già si inizia a parlare di sentito dire, di rumors, di voci di corridoio, su cordate umbre e offerte di competitori nazionali disponibili.

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La task-force dei parlamentari al Ministero si può anche fare, ma bisognerebbe prima sapere che i parlamentari ai tavoli ministeriali non sono stati finora ammessi, e che il Ministero non ha mai considerati i parlamentari, cioè i rappresentati dei cittadini, come interlocutori validi. Io stesso ho anche presentato un disegno di legge per eliminare tale preclusione. Gli unici che si sono davvero battuti per questa vicenda siamo stati noi del M5S, anche se non abbiamo avuto accesso alle informazioni e se non abbiamo potuto partecipare agli incontri.Ora non dimentichiamo il passato, e non ripetiamo in futuro ancora gli stessi errori. Errori fatti da chi a quei tavoli ha partecipato e fatto dichiarazioni a favore della cessione, la Sindaca Bececco, il Presidente Panfili, la Presidente Marini e i rappresentanti della Regione Umbria, il sindaco di Terni e gli stessi Sindacati.Perché è questo quello che è successo. Chi doveva dire NO o doveva sollevare dei dubbi ha invece detto SI. Io non credo sia questo il modo di amministrare e gestire la cosa pubblica. E il caos giuridico e giudiziario cresciuto nel corso dell’ultimo anno intorno alla vertenza testimonia che, chi ha fatto o avallato scelte sbagliate prima o poi dovrà assumersi le proprie responsabilità.
Stefano Lucidi – Senatore MoVimento cinque Stelle