Multa a turista disabile: polemica sulla piattaforma CUDE. Interpellanza del consigliere Paolo Imbriani

Una multa elevata a una turista con regolare contrassegno per disabili riaccende il dibattito sull’adesione del Comune alla piattaforma nazionale CUDE. Il caso, emerso nei giorni scorsi attraverso un post nel gruppo Facebook “Spoleto, discussioni, avvisi, consigli e offerte” , ha suscitato indignazione e riportato al centro dell’attenzione un tema già affrontato in Consiglio comunale nel 2023.

A intervenire è il consigliere Paolo Imbriani (Lega e Spoleto nel Cuore), che ha presentato un’interpellanza al sindaco per chiedere chiarimenti sul mancato recepimento della piattaforma unica nazionale dedicata alle targhe associate al CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo).

Secondo quanto ricostruito, una visitatrice arrivata in città, pur esponendo regolarmente il contrassegno per persone con disabilità, è stata sanzionata per non aver comunicato preventivamente il proprio arrivo agli uffici comunali. Un episodio che, oltre al danno economico, ha avuto anche un impatto sull’immagine turistica della città, con la diretta interessata che ha raccontato l’accaduto online, definendolo un’esperienza negativa.

La vicenda assume particolare rilievo alla luce di una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 22 maggio 2023, che impegnava l’Amministrazione ad aderire alla piattaforma CUDE. Tale sistema consente infatti ai titolari di contrassegno disabili provenienti da altri comuni aderenti di usufruire automaticamente delle agevolazioni, senza dover ogni volta comunicare l’accesso alle autorità locali.

«Se il Comune di Spoleto avesse aderito alla piattaforma – sottolinea Imbriani – quanto accaduto non si sarebbe verificato». Da qui l’accusa di «superficialità e indifferenza» nei confronti di un tema che riguarda diritti fondamentali e inclusione.

L’interpellanza chiede ora all’Amministrazione di spiegare le ragioni del mancato adeguamento a una decisione già votata in aula e di chiarire quali azioni intenda intraprendere per il futuro. Il documento sarà discusso in Consiglio comunale.

Di seguito il testo integrale dell’interpellanza

Signor Sindaco,

mi preme ricordare che, in data 22 maggio 2023, lo scrivente Consigliere Comunale presentò una apposita mozione, avente per oggetto: Adesione alla Piattaforma unica nazionale informatica alle targhe associate CUDE. Tale mozione, approvata tra l’altro all’unanimità dallo stesso Consiglio, tra le varie istanze, impegnava l’Amministrazione ad aderire tempestivamente alla richiamata Piattaforma, al fine di semplificare la mobilità delle persone con disabilità, sia del nostro territorio, che per chi proveniva da fuori Comune. La suddetta adesione, in sintesi, consentirebbe alle persone con disabilità, non residenti a Spoleto, ma comunque provenienti da comuni associati al CUDE, di poter usufruire anche nella nostra città delle necessarie agevolazioni previste per la categoria, senza dover preventivamente comunicare il loro arrivo agli uffici competenti comunali. Alcuni giorni fa una turista arrivata a Spoleto, con tanto di permesso per invalidi, si è vista affibbiare una multa per sosta abusiva perché, pur avendo esposto il previsto contrassegno, non aveva annunciato alle autorità competenti il proprio arrivo e, di riflesso, la possibilità di far valere il diritto di sosta su area specifica. La stessa turista, amareggiata, ha denunciato via social tale disavventura, portandosi via un ricordo non certo piacevole della nostra città. Se il Comune di Spoleto avesse aderito alla Piattaforma richiamata, ciò non sarebbe accaduto. Per questa ragione, il sottoscritto Consigliere Comunale, stigmatizzando la superficialità e l’indifferenza dell’Amministrazione Comunale a tal riguardo, interpella la SV al fine di conoscere:

Quali sono state le motivazioni per cui l’Amministrazione Comunale, pur essendo stata ufficialmente impegnata dal voto consiliare, non abbia provveduto alla Piattaforma CUDE;

Cosa intende fare il Comune di Spoleto a tal riguardo per il prossimo futuro.

Si richiede discussione in Consiglio Comunale.

Paolo Imbriani