L’opinione di Galeno: grazie arcivescovo Riccardo Fontana!

In settimana se ne è andato L’arcivescovo Riccardo Fontana, figura che ha dato tanto alla nostra Spoleto.

Ricordo ancora una nostra discussione , io appena diciottenne , poco incline all’ascolto degli altri e soprattutto un po’ ribelle , nelle stanze della parrocchia del Sacro Cuore. 

“la Libertà è troppo importante per non conquistarla giorno dopo giorno, crescendo, studiando e ascoltando….”

E’ con quella frase , così , di getto , all’improvviso che presi la prima sberla. Fu , ricordando quelle frasi, sempre sagge che andai , insieme ad altri giovani della parrocchia Sacro Cuore- San Sabino alla Mensa dei poveri di S.Egidio a Roma a servire tra i clochard della Capitale. Esperienza stupenda, vitale oserei dire. E’ con quello spirito che nacque, la Casa di Accoglienza per senza fissa dimora di San Sabino, con quello spirito nacque la Mensa della Misericordia.

Quella Spoleto era una città in pieno fermento, vivace, attrattiva….UMANA! Aveva una visione, un pastore di anime come Fontana e perchè no, un pastore politico come l’allora sindaco Massimo Brunini. Due figure molto forti, che non se le mandavano a dire nemmeno tra loro. Quanto ci mancano figure così …oggi…

Una figura presente , ma mai invadente. Ha sempre saputo portare avanti le proprie idee con impeto travolgente dato anche da quella toscanità verace che a volte strideva con la “chiusura” e diffidenza spoletina.

Eh si, perchè Spoleto è una città difficile e avere dentro di sé il concetto di Comunità era e rimane impresa improba. In qualche modo, con l’esempio e con obiettivi concreti come quelli sopra enunciati , Mons.Riccardo Fontana era entrato nei cuori degli spoletini. 

I 13 anni passati nella nostra città hanno dato una visione , sacra ma non solo, perchè Riccardo Fontana era un grande osservatore dell’animo umano e della società in tutti i suoi aspetti. Insieme a Brunini aveva già capito cosa stava accadendo alla Sanità pubblica e qualche contatto fu preso con il prof. Veronesi per un progetto di un futuro IEO a Spoleto. Non se ne fece più niente, ma la visione era giusta!

Sono queste le figure che rimarranno nell’immaginario collettivo della nostra città, sono figure come mons. Fontana che hanno dato tanto a Spoleto e che sempre tanto ne avvertiamo l’odierna mancanza!

Galeno Tinco