L’Obiettivo: la scalinata di Piazza Pianciani

Nuovo appuntamento con la rubrica settimanale “L’Obiettivo”, lo spazio dedicato alla scoperta e alla riscoperta – anche dal punto di vista storico – dei monumenti e dei luoghi simbolo della nostra città.

Questa settimana la macchina fotografica del direttore si posa sulla scalinata di piazza Luigi Pianciani, uno degli scorci più riconoscibili e fotografati del centro storico, ma non sempre conosciuto nella sua evoluzione urbanistica.

Fino al 1923, la piazza terminava con un prato in salita, una ripa che consentiva ai carri di raggiungere agevolmente Via Fontesecca e proseguire verso Piazza del Mercato.

Quando si cominciò a discutere i progetti per trasformare l’area in una piazza pianeggiante, con una scalinata a chiuderne il fondo, non mancarono le polemiche (immancabili a Spoleto) . La nuova configurazione, infatti, avrebbe impedito ai carri di salire lungo quel percorso fino a Piazza del Mercato, modificando abitudini e percorsi consolidati.

In un primo momento venne approvato il progetto dell’architetto Pompilij, che prevedeva un’unica scala. Successivamente, però, si optò per una soluzione più scenografica: una scalinata a doppio braccio con balaustra, disegnata dall’architetto Ugo Tarchi e realizzata nel 1923.

La scalinata che oggi ammiriamo non è dunque solo un elemento architettonico elegante, ma il frutto di un acceso dibattito tra funzionalità e decoro urbano. Un’opera che segna il passaggio dalla città dei carri e delle ripe erbose a quella moderna, attenta alla monumentalità degli spazi pubblici.

Nel 2017, a seguito di un incidente di un mezzo da lavoro, la scalinata era andata parzialmente distrutta (ultima foto della galleria) ma è stata fedelmente ricostruita e riconsegnata alla città nel 2021.

Con “L’Obiettivo” continuiamo così a guardare la città con occhi nuovi, riscoprendo nelle pietre, nei dislivelli e nelle scelte progettuali le tracce vive della nostra storia.

Bibliografia: www.myspoleto.it, www.wikipedia.org