“stesse criticità che sono da comune denominatore per gli altri penitenziari umbri”
“Oggi sono stata in visita al carcere di Spoleto e ho rilevato le stesse criticità che sono da comune denominatore per gli altri penitenziari umbri, ovvero la gestione delle cure mediche ed i ricoveri.
In Umbria non esiste un reparto ospedaliero specifico per i detenuti, attrezzato e con le misure di sicurezza previste. Questo significa che un detenuto che deve essere ricoverato ha bisogno costantemente di traduzioni armate e piantonamenti in ospedali pubblici.
Questo comporta, oltre al dispendio di risorse e mezzi, anche un problema logistico abbastanza grave.
Dopo le visite alle case circondariali di Terni e Perugia, a Spoleto ho inoltre rilevato che i detenuti che necessitano di cure o ricoveri sono spesso costretti a spostamenti molto distanti per ricevere assistenza, questo a causa della scarsa presenza della sanità territoriale, che danneggia tutti, cittadini liberi e detenuti”.
Così in una nota la senatrice umbra M5s Emma Pavanelli.






















Lascia una risposta