Il San Matteo degli Infermi resta ‘Ospedale Covid’ fino al 30 aprile, le preoccupazioni del Partito Democratico

“Tesei proroga la riconversione dell’ospedale di Spoleto a struttura Covid e rimanda al redigendo Piano Sanitario, sconosciuto al sindaco, la sua riattivazione”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Tesei proroga fino al 30 aprile la riconversione dell’ospedale di Spoleto a struttura Covid e rimanda al redigendo Piano Sanitario, sconosciuto al sindaco, la sua riattivazione.
 
I cittadini di Spoleto per altri 4 mesi non godranno degli stessi diritti alle cure sanitarie destinati agli abitanti di città di analoga importanza. Lo ha messo nero su bianco con l’ordinanza n. 12 del 28 gennaio la Presidente della Regione Donatella Tesei.
Proroga infatti fino al 30 aprile la riconversione del San Matteo degli Infermi a struttura Covid.
 


 
Ma non finisce qui all’Art. 1, punto 2 l’ordinanza specifica che al termine dell’emergenza, di cui non si può prevedere la fine e quindi potranno essere disposte ulteriori proroghe, il ripristino del nosocomio ex ante terrà conto delle indicazioni del redigendo Piano Sanitario regionale (sic!).
Un Piano di cui non sappiamo niente, di cui il Sindaco De Augustinis, per sua stessa ammissione, non sa niente e che – stando alle parole trionfalistiche del sindaco di Foligno riguardo al futuro del San Giovanni Battista – decreterà la chiusura definitiva dell’ospedale di Spoleto.
La vicenda merita anche una chiosa finale: avere un ospedale interamente Covid non dà nemmeno la possibilità agli spoletini colpiti dal virus di essere ricoverati vicino ai propri cari. In questi giorni con il costante aumento dei malati in Umbria e i reparti del San Matteo degli Infermi al completo, i nostri concittadini colpiti dal Covid vengono trasferiti all’ospedale di Terni.
 
PARTITO DEMOCRATICO DI SPOLETO