Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
Il 22 e 23 Marzo si vota per il Referendum sulla Giustizia, una data importante per tutti i cittadini poiché la riforma già approvata in parlamento, qualora confermata con il SI, ha come obiettivo quello di garantire a tutti un sistema giudiziario più equo e credibile, con un processo in cui accusa e difesa sono in condizione di parità di fronte ad un giudice effettivamente terzo, imparziale e libero.
Il cuore della riforma è rappresentato dalla modifica dell’art.104 della Costituzione che recita come di seguito: “la magistratura costituisce un ordine autonomo ed indipendente da ogni altro potere, ed è composta dai magistrati della carriera giudicante e della carriera requirente”; come si può leggere, a differenza di quanto sostenuto da coloro che osteggiano tale riforma, non c’è alcun tentativo né velato né palese di “sottomettere” la magistratura che giustamente rimane un ordine autonomo e indipendente.
Resta, inoltre, invariata l’obbligatorietà dell’azione penale poiché tale riforma non tocca minimamente l’Art. 112 della Costituzione.
È importante sottolineare che dal 2017 al 2024 ci sono state 5933 ingiuste detenzioni (una ogni 12 ore) e lo Stato è stato obbligato giustamente a risarcire 254,5 milioni di euro; a fronte di tali errori solo 9 azioni disciplinari hanno visto esito positivo nei confronti dei Magistrati che hanno sbagliato; è evidente che ci sia uno scudo correntizio che protegge chi sbaglia, e la riforma con l’istituzione dell’alta corte farà si che ci sarà un organo al di sopra delle parti, autonomo e indipendente anche dal CSM che giudicherà le azioni disciplinari nei confronti dei magistrati.
Per tali motivi, il 22 e 23 Marzo, è importante votare SI affinché i benefici di tale riforma diventino garanzia di equità, credibilità, terzietà per tutti i cittadini dello stato italiano.
Filippo Ugolini
Vice Segretario Provinciale FI e Responsabile Prov.le Campagna Referendaria
























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