Nessuna risposta concreta alle richieste del territorio e una situazione che resta sostanzialmente ferma rispetto al passato. È quanto denuncia il City Forum in un comunicato stampa del City Forum diffuso dal portavoce Leonello Spitella, dopo l’incontro con la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e con il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto sul futuro dell’ospedale di Spoleto.
Al centro del confronto la situazione dell’Ospedale San Matteo degli Infermi, struttura per la quale il City Forum e i comitati popolari avevano presentato una petizione sostenuta da 10.055 firme. Secondo quanto riportato nel comunicato stampa del City Forum, l’incontro avrebbe confermato uno stallo sulle principali richieste avanzate dal territorio.
Nel documento diffuso , si sottolinea come la presidente Proietti abbia ascoltato a lungo le motivazioni della protesta del comprensorio spoletino e le proposte avanzate per restituire ai cittadini i servizi ospedalieri venuti meno negli ultimi cinque anni. Tuttavia, prosegue il comunicato stampa del City Forum, alle esposizioni della delegazione non sarebbero seguite risposte concrete, in particolare sul nodo centrale dell’organizzazione della rete dell’emergenza-urgenza.
Nel corso dell’incontro sarebbe stato ribadito che, nelle linee strategiche del nuovo Piano sanitario regionale in preparazione, l’Ospedale San Matteo degli Infermi resterebbe indicato come uno dei cinque DEA di primo livello dell’Umbria, riferimento per l’area Spoleto–Valnerina. Tuttavia, secondo il comunicato stampa del City Forum, non sarebbero state fornite indicazioni precise sul rapporto operativo con l’ospedale di Foligno e sull’integrazione effettiva nella rete dell’emergenza.
Sempre secondo quanto riferito nel comunicato stampa del City Forum, la presidente Proietti avrebbe inoltre affermato che il cosiddetto “Terzo Polo” – progetto contestato dal territorio perché ritenuto penalizzante per Spoleto – sarebbe destinato a essere superato dal nuovo Piano sanitario regionale. La governatrice avrebbe però definito “inutile” la revoca delle precedenti delibere, tra cui la numero 1399 del 28 dicembre 2023 relativa all’ipotesi di un DEA unico.
Sul tema del Punto nascita, sospeso nell’ottobre 2020 durante la fase di riconversione ospedaliera per la pandemia, la presidente avrebbe confermato l’intenzione di chiedere il parere del Comitato nazionale percorso nascita. Ma la delegazione del City Forum, si legge ancora nel comunicato stampa , ha giudicato questa prospettiva insufficiente, sostenendo che la riattivazione del servizio dovrebbe avvenire immediatamente con il ripristino di personale e dotazioni già presenti prima della sospensione.
La richiesta principale avanzata dal movimento civico riguarda il pieno ripristino delle Unità Operative Complesse fondamentali per un vero DEA: chirurgia, medicina, cardiologia, ortopedia-traumatologia, urologia, anestesia e rianimazione, oltre alla radiologia diagnostica complessa. Solo dopo, sostiene il comunicato stampa del City Forum, si potranno discutere eventuali integrazioni e complementarità con altre strutture ospedaliere della regione.
Nel documento si parla inoltre di una situazione definita “umiliante” per l’area Spoleto–Valnerina sul fronte dell’emergenza sanitaria, con il rischio – secondo il City Forum – di compromettere la gestione dei casi acuti e di limitare perfino il potenziale del pronto soccorso.
Tra gli elementi concreti emersi dal confronto, il comunicato stampa del City Forum segnala l’impegno del direttore generale della Usl Umbria 2, Roberto Noto, nominato da circa sette mesi, a bandire concorsi per primari destinati a diversi reparti dell’ospedale di Spoleto. Citata anche la delibera numero 282 del 14 febbraio scorso che prevede interventi di miglioramento sismico per circa 16 milioni di euro finanziati con fondi 2019–2024.
La delegazione del City Forum, conclude il comunicato, prende atto degli impegni annunciati ma annuncia che continuerà a vigilare sulla loro attuazione, ribadendo che la mobilitazione del territorio non si fermerà qui.
























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