La nota stampa
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
A proposito di spoletinità: il senatore Franco Zaffini, nativo spoletino, da trent’anni residente a Perugia nel cui collegio è stato eletto e dove paga le tasse, catapulta sindaci o aspiranti tali sulla città dei Duchi senza alcuno scrupolo. Prima convince De Augustinis a candidarsi per poi scaricarlo miseramente perché non rispondeva ai suoi diktat; poi accetta Grifoni, in cerca d’autore, illudendolo su un’autonomia di manovra del tutto impensabile. Grifoni, nella sua campagna elettorale basata sulla demolizione dell’avversario piuttosto che su un programma elettorale credibile, dimentica che Fratelli d’Italia non è l’associazione di volontariato con la quale fino ad ora è riuscito a emergere. La cambiale che ha sottoscritto è sottoposta a precise regole. Se non le rispetterà sarà pronta anche per lui la data di scadenza. E così addio sogni di gloria sul ripristino di reparti e servizi ospedalieri e sulla sanità in generale per la quale ha già dichiarato che bisogna equamente suddividere i servizi non più solo con Foligno.
Morale: tanta spoletinità sbandierata sulla pelle degli spoletini























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