“La battaglia sui servizi sanitari è solo all’inizio”

Il comunicato stampa del Partito Democratico 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

SANITA’: PIANO DI INTEGRAZIONE SPOLETO-FOLIGNO

“MASSIMA VIGILANZA SU TEMPI, FINANZIAMENTI E ASSUNZIONI

IL NO AL PUNTO NASCITA SARA’ SOTTOPOSTO A VERIFICA”

Pressante sollecitazione alla Presidente Tesei e all’assessore regionale Coletto sui tempi di attuazione, verifica dell’iter che ha portato a negare il punto nascita, battaglia per ottenere la sede del nuovo Distretto sanitario territoriale: questo è quanto la segreteria del Partito Democratico di Spoleto, convocata dal segretario Stefano Lisci, ha sintetizzato rispetto al piano sanitario di integrazione con Foligno.

Infatti se si riconosce che le istanze – frutto di quattro anni di lavoro della Commissione consiliare presieduta da Guerrino Lucentini prima e poi della mozione votata dal Consiglio comunale all’unanimità il 22 dicembre 2021 – sono state per la gran parte accolte, restano forti dubbi all’interno del Pd sulle promesse della Presidente Tesei che, si ricorda, aveva assicurato un presidio ospedaliero migliore di quanto fosse prima della chiusura che lo ha convertito in Covid Hospital. Il Presidente del Consiglio comunale, Marco Trippetti, su mandato del Consiglio stesso ha lavorato nella Commissione tecnica di integrazione, lavoro dal quale non sono stati presi in considerazione alcuni servizi.

Tra questi il punto nascita per il quale la città di Spoleto si è battuta da sempre. Basti pensare alle tante azioni messe in campo dai nostri Consiglieri nelle passate amministrazioni con Carla Erbaioli in testa. I Consiglieri regionali del PD, su questo argomento,  presenteranno un’interrogazione che tra l’altro metterà in evidenza la necessità di abbassare i parametri alla luce della conclamata denatalita’ nel nostro Paese. Di certo se la legge lo prevede, il Pd chiederà che sia mantenuta nei documenti anagrafici la possibilità di scrivere “nato/a a Spoleto “.

La segreteria del Pd rivendica comunque il programmato piano di sviluppo dell’ospedale a fronte delle scelte scellerate della Regione quando ha convertito a Covid il San Matteo degli Infermi, ma il Partito sarà inflessibile e incalzante sul cronoprogramma. Vogliamo date certe sia sull’applicazione del Piano che sugli impegni di spesa e su piano assunzioni che devono essere chiari ed espliciti.

La battaglia sui servizi sanitari è solo all’inizio, non si faranno sconti su quanto scritto nero su bianco dalla Regione né sulla richiesta avanzata direttamente alla presidente Tesei e all’assessore Coletto, dal presidente Trippetti e dal sindaco Sisti, sulla istituzione a Spoleto della nuova sede del Distretto sanitario.