Doppia tappa: da Baiano a Sensati
Torna il consueto appuntamento con la rubrica “Umbria dimenticata” che ci conduce oggi alla scoperta di due castelli ormai divelti, simbolo di un potere passato.
Siamo nello spoletino e precisamente visiteremo la prima fortificazione nella frazione di Baiano , la seconda dalla parte opposta del territorio, Sensati.
Iniziamo con qualche cenno storico, anche se le informazioni documentate non sono tantissime.
Baiano risulta essere un centro abitato di una certa importanza sin dall’antichità, sorto nei pressi di un’importante strada romana e soprattutto ben fornito d’acqua e con un territorio coltivabile particolarmente fertile.
Molte le grandi ville e i mulini costruiti in questa in zona che, anche grazie alla vicinanza con Spoleto, riesce a crescere e a svilupparsi economicamente in particolare durante il periodo medievale.
Il Comune di Spoleto concesse a Baiano, verso la metà del 1400, la possibilità di fortificarsi per proteggere il centro abitato e la vallata.
Da qui prende vita il castello, soprannominato dagli abitanti del luogo il Castellaccio, che è un tipico esempio di fortificazione militare.
Collocato in cima ad un’altura del paese, risulta essere quindi in posizione privilegiata e facilmente difendibile.
Oggi rimane in piedi solo parte della struttura, avvolta dall’edera e circondata da una natura che pian piano si riappropria di ciò che l’uomo abbandona.
La torre difensiva e la cinta muraria del castello sono i particolari ancora ben visibili, nonostante i segni del tempo.
Semplice da raggiungere in auto e da visitare, è una piccola perla “dimenticata” del nostro territorio che merita certamente una visita.
Ci spostiamo ora in direzione delle rovine di Sensati.
Sensati è un paese fortificato, ormai completamente abbandonato, che sorge sul confine tra Spoleto e la Valnerina, in una posizione strategica per il controllo di quei passi che conducono nella valle.
Come in molti altri luoghi, anche in questo piccolo centro, la natura e il tempo non hanno risparmiato l’opera dell’uomo.
Aggirandosi tra quello che resta delle case, avvolte dalla fitta vegetazione, la sensazione è di tuffarsi in un passato ricco di storia e di vita.
Il silenzio che oggi la circonda, è comunque in grado di farsi sentire.
Il cammino per Sensati non è sicuramente dei più agevoli, vista la strada e il tempo necessario a raggiungerla, ma la vista di cui si può godere, e la particolarità di alcuni dettagli delle abitazioni, come il vecchio forno o i portali delle abitazioni, la rendono attraente per ogni “esploratore” della storia.
Nei pressi del paese sorge una piccola chiesa, visitabile e ben conservata.
Alcuni studiosi del territorio,tra cui Silvio Sorcini nel suo sito “I luoghi del silenzio”, affermano che Sensati potrebbe essere stato sede di un importante incontro tra cavalieri Templari nel 1318, dopo la persecuzione ordinata da Filippo il Bello e la relativa soppressione dell’Ordine, ma le voci sono discordanti e non vi è certezza che questo sia stato realmente il luogo teatro dell’incontro segreto.
Il velo di mistero che avvolge le rovine è comunque fitto e si può respirare ad ogni passo in questi boschi.
Il castello di Baiano
Il castello di Sensati
Alessio Cao



































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