Spoleto, Paolo Barbatelli in ‘cattedra’ al De Carolis

Gli studenti dell’Istituto Alberghiero hanno incontrato il Manager spoletino

Paolo Barbatelli “Chief Innovation Officer” della Rold di Nerviano (MI) ha accettato l’invito dell’Istituto Alberghiero “G. De Carolis” di Spoleto per tenere un “incontro con l’esperto” con le cinque classi della sezione “Servizi Commerciali per il Turismo”.

L’idea di sfruttare l’esperienza e le conoscenze di questo manager, che è nato, ha studiato ed ha iniziato a lavorare a Spoleto, è scaturita dalla notizia dell’inserimento della azienda che dirige nella lista delle mille imprese mondiali “faro della innovazione”, stilata dal “World Economic Forum” grazie a migliaia di ispezioni svolte sul posto dalla Mc Kinsey. La ROLD è l’unica italiana ad essere entrata in questa lista, comprendente solo le aziende che meglio applicano e sfruttano il concetto di innovazione.

La Sezione “Servizi Commerciali” dell’Istituto Alberghiero forma gli impiegati ed i manager del turismo. Futuri dirigenti di azienda che hanno potuto trovare numerosi stimoli, informazioni, spunti di riflessione ascoltando chi la azienda la gestisce, per altro con successo. Come il World Economic Forum ha decretato, ma prima di esso i fatturati e gli utili crescenti.

Tantissimi i temi trattati nella mattinata, per esempio il concetto di “total commitment”, l’impegno totale, serio, continuativo, che è alla base del successo, anche in campi artistici o sportivi ove, apparentemente, conta solo il talento. Il concetto di “commodities”, beni e servizi forniti al cliente ma percepiti come dovuti e, quindi, non in grado di distinguere, di fare la differenza coi competitor.

O, infine, il passaggio in atto tra rapporto B2B e B2B2C. Prima si parlava di “businnes to businnes”, rapporto tra fornitore di parti del bene o servizio e assemblatore finale. Ora occorre invece tenere conto del “C”, il cliente finale, in tutte le fasi produttive, fin dallo studio dei semilavorati.

Sono stati trasmessi anche tanti episodi di vita professionale, per dare l’idea di cosa significhi dirigere una azienda che vende in tutto il mondo i componenti elettronici che produce, e da tutto il mondo acquista materie prime. Relazionarsi con culture diverse, da quella statunitense a quella cinese o indiana, gestire la complessità di centinaia di dipendenti.

Una iniziativa di pieno successo, a detta degli studenti partecipanti ed anche dei docenti, che ha contribuito a formare la corretta competenza gestionale in un mondo che cambia molto in fretta.