Spoleto Calcio, mister Restani: «La società ha dato importanza anche alla Juniores ed è giusto ripagarla con il massimo impegno»

Parla l’allenatore dei giovani biancorossi alla vigilia dell’esordio a Bevagna

(DMN) Spoleto – Alessandro Restani guiderà la formazione Juniores Under 19 dello  Spoleto Calcio, impegnata nel campionato Regionale A2 Girone C. Restani é anche il vice di Cristiano Gagliarducci sulla panchina della prima squadra. Un passato da calciatore: vanta un mondiale militare con la maglia azzurra nel 2005 e  numerose stagioni in Serie D da difensore.

Restani, Come è iniziata l’avventura della Juniores?

“ Sicuramente con qualche difficoltà non prevista.
Gli allenamenti effettivi sono iniziati da poche settimane, precisamente il 18 settembre scorso con solo sei ragazzi. Le successive settimane sono state necessarie per poter creare una formazione.
La prima giornata di campionato è stata di riposo, la seconda, invece, quella a Cascia, abbiamo preferito non presentarci per superare qualche problema di tesseramento a tutela dei nostri ragazzi. E così è stata persa a tavolino”.

Da calendario, sabato è la terza giornata di campionato e alle ore 16:00 giocherete contro il Bevagna, chiedendogli in prestito lo stadio comunale P. Palmieri. La squadra è pronta per il vero inizio di stagione?

“ In effetti per noi è la prima partita del campionato, tra l’altro in casa. Non nego che un po di emozione c’è per tutti.
I ragazzi sono grintosi al punto giusto per questo inizio. La squadra ha bisogno del giusto tempo per creare un buon gruppo affiatato. Sono fiducioso nel miglioramento complessivo con il passare dei giorni.
E’ indubbio che qualche giocatore in più non farebbe male”.

Si è prefissato un’obiettivo stagionale ?

“ In primis è fondamentale creare una squadra unita e, successivamente, cercare di ottenere qualche risultato sportivo. E’ importante che i ragazzi si impegnino e, nel frattempo, si divertano dando sempre il massimo. La società ha dato importanza anche alla Juniores ed è giusto ripagarla con il massimo impegno. Per ora il risultato è l’ultima cosa a cui pensare”.