Spoleto Calcio, Alessandro Luparini: «Vincere il campionato nella mia città sarebbe il massimo»

Ambizioni e sensazioni dell’attaccante spoletino

Lo spoletino Alessando Luparini è stato il primo giocatore ad esser arruolato dalla nuova proprietà guidata dalla principessa Norah Bint Saad Al Saud.

Classe 1993,  a  14 anni, ha superato il provino per le giovanili del Siena che, in quegli anni, militava in serie A.
Nel 2010 esordisce serie in C1 con il Foligno Calcio e nel 2013 torna a giocare con la squadra della sua città in serie D. Negli anni successivi veste altre maglie: in serie C1 con il Gubbio Calcio e Melfi e, in serie D, con il Città di Castello. E’ il secondo anno che è tra le fila dello Spoleto Calcio in  Eccellenza.

E’ stato il primo giocatore a firmare con la principessa Norah Al Saud. Quanto ha creduto in questo progetto?

“ Ho creduto fin da subito a questo progetto sportivo. Fin dai primi colloqui, il progetto mi è sembrato entusiasmante. Fin ora tutto è come mi è stato prospettato”.

Dopo tre settimane di fermo causa infortunio, lei è stato autore di due gol: il primo contro l’Assisi Subasio e domenica scorsa contro il Gualdo Casacastalda. Che emozione è segnare al rientro in campo?

“ Per un attaccante fare gol significa provare anche una forte emozione personale, oltre a gioire con la squadra. In particolare domenica scorsa è stata una partita difficile perché affrontare una squadra che necessita punti non è mai facile. Non bisogna mai sottovalutare nessun avversario”.

Domenica prossima, per la 9° giornata di campionato affronterete in casa (stadio di Bevagna) il Vivi Alto Tevere Sansepolcro. Che opinione ha della squadra?

“ E’ una squadra forte. Sulla carta, oltre alla Tiferno Lerchi e a noi, anche il Vivi Altotevere Sansepolcro è una squadra più che può ambire alla vittoria del campionato.
In questi giorni, il mister Gagliarducci ci sta facendo capire l’importanza di domenica”.

Calcio a parte, come impegna la sua giornata?

“Fortunatamente mi posso dedicare a tempo pieno alla mia grande passione che è il calcio, diventato un vero e proprio lavoro.
In tasca ho un diploma da ragioniere che mi servirà dopo la vita da atleta”.

Cosa vorrebbe da questo anno calcistico?

“ Mi piacerebbe dare un ottimo contributo alla squadra e vincere il campionato nella mia città sarebbe il massimo “.