Sostegno alle edicole del comprensorio spoletino: riconosciuti contributi regionali per tre anni

Con la DGR Umbria n. 1088 del 29 ottobre 2025 la Regione Umbria ha riconosciuto alle attività economiche con codice Ateco 47.62.10 – commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici del comprensorio spoletino un sostegno economico triennale previsto nel Bilancio regionale 2025-2027. Il provvedimento rappresenta un cambio di rotta rispetto agli anni precedenti, quando queste attività erano rimaste escluse dai contributi previsti per le aree del cratere sismico.

La questione trae origine dalla Legge regionale n. 12 del 28 novembre 2020, che all’articolo 11 – dedicato al sostegno alle imprese esercenti la vendita della stampa quotidiana e periodica nelle aree del cratere sismico – prevedeva contributi limitati ai soli Comuni inseriti nell’Allegato 1 del DL 17 ottobre 2016 n. 189, relativo agli interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 2016. Questa impostazione aveva di fatto ristretto l’applicazione della successiva Legge 15 dicembre 2016 n. 229, che nel convertire il decreto aveva ampliato i soggetti e i territori rientranti nel cratere sismico.

Il testo della norma regionale stabilisce infatti che “al fine di sostenere il diritto all’informazione nei Comuni del territorio regionale di cui all’allegato 1 del DL 17 ottobre 2016, n. 189 (…) sono concessi contributi in conto esercizio a favore delle imprese del commercio esercenti la vendita della stampa quotidiana e periodica di cui all’articolo 6, comma 1, lettera f) della legge regionale 13 giugno 2014, n. 10 (Testo unico in materia di commercio)”.

Il tema è tornato al centro dell’attenzione il 26 febbraio 2025, con la pubblicazione di un nuovo bando che riproponeva gli stessi parametri dei precedenti. In quell’occasione Confartigianato Imprese Perugia ha segnalato alla Regione Umbria una penalizzazione per una parte del territorio provinciale, chiedendo un intervento di riequilibrio. La richiesta è stata formalizzata attraverso una lettera firmata dal presidente provinciale Giorgio Buini.

Poiché il bando risultava vincolato alla normativa regionale vigente, il confronto si è sviluppato attraverso una serie di interlocuzioni istituzionali finalizzate a individuare una soluzione che consentisse di estendere il sostegno anche ai Comuni inseriti nell’Allegato 2 del cratere sismico, tra cui Spoleto.

Nel corso di questo percorso la presidente dell’area di Spoleto di Confartigianato Imprese Perugia, Valeria Severini, ha più volte incontrato gli uffici regionali presentando documentazione e sottolineando la necessità di applicare in modo coerente la Legge 15 dicembre 2016 n. 229, come già avvenuto in altre regioni colpite dal sisma. Il confronto istituzionale ha visto inoltre la presenza costante di Laura Zampa, che ha partecipato agli incontri di approfondimento dedicati al tema.

La questione assume rilievo anche alla luce della progressiva riduzione delle edicole presenti sul territorio: nel Comune di Spoleto ne risultano attualmente attive quattro. L’estensione delle misure di sostegno è stata considerata rilevante per garantire la continuità di un servizio legato alla distribuzione della stampa e al diritto all’informazione.

L’iniziativa ha inoltre aperto la strada anche ad altri centri umbri che nel 2023 sono stati riconosciuti nel cratere sismico 2016, tra cui Umbertide, Pierantonio, Pian d’Assino e Sant’Orfeto.

A seguito di questo percorso è stato pubblicato nel 2025 da Sviluppumbria un nuovo bando che ha recepito le modifiche richieste. Nei giorni scorsi è stata resa nota la graduatoria dei beneficiari. Il provvedimento viene interpretato come un passo verso il riconoscimento di condizioni più uniformi per le imprese della vendita della stampa nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016.

Nel corso dell’iter sono stati coinvolti diversi rappresentanti istituzionali regionali, tra cui la vicepresidente dell’Assemblea legislativa Bianca Maria Tagliaferri, il consigliere regionale Stefano Lisci e l’assessore regionale Francesco De Rebotti, che hanno seguito il percorso amministrativo e politico che ha portato all’approvazione della misura.