Serie D, Ciambottini: “lo Spoleto é ancora vivo!”

Inervista al presidente della Voluntas Spoleto Riccardo Ciambottini a margine di Gualdo Casacastalda-Voluntas Spoleto:

uno Spoleto coraggioso, aggressivo che inizia benissimo, poi scende anche fisicamente, che però ha sempre creduto nel risultato.
Si, sicuramente per noi è stata un settimana abbastanza travagliata, c’è stato come tutti sapete, un netto cambio dirigenziale con questa nuova entrata di spoletini e oggi credo che la prova da parte dei ragazzi è stata encomiabile, abbiamo dimostrato che siamo ancora vivi e che ce la possiamo giocare fino alla fine.
C’erano dei ragazzi, adesso negli spogliatoi, che piangevano proprio perché si sono resi conto che hanno dato l’anima e che ci è stato fatto anche un torto… diciamocelo.
La partita ha un risultato bugiardo. La cosa che m’interessa invece è la reazione… della società, del mister, dei ragazzi e della città… ringraziamo tutti perché sicuramente questa è la strada da seguire.

Il torto che imputano i ragazzi è rivolto alla direzione arbitrale o a loro stessi perché non sono riusciti a realizzare il gol?
Mah, diciamo un torto generale sul risultato, nel senso che probabilmente non avremmo meritato la sconfitta poi sta a voi giornalisti parlare di episodi. Quello che posso accertare io è che la squadra ha giocato bene, ha espresso un bel calcio e sicuramente non meritava di perdere.

Presidente, abbiamo visto un inizio straordinario: mettere sotto il Gualdo in casa propria, manca il cinismo sotto porta?
Si ma anche il Gualdo, nonostante la giovane età, gioca un bel calcio e, comunque, ha dei giocatori importanti. Noi ci stiamo attrezzando per arrivare al livello delle altre, credo che siamo sulla buona strada, in settimana arriveranno altri giocatori (ma nessuno è stato ufficializzato, ndr) e questo lascia intendere la nostra volontà di non mollare ma, piuttosto, di provarci fino alla fine.

Bel messaggio che si manda dunque anche alle altre squadre… cioè, Spoleto se la gioca sempre, l’abbiamo visto oggi.
Ripeto, credo che l’abbiamo dimostrato oggi: lo Spoleto è ancora vivo, quindi dovranno tutti giocarsela contro di noi.

L’altro presidente, quello uscente (Pecorelli, ndr), che aveva fatto di sbagliato?
Del passato onestamente non m’interessa, non mi va neanche di parlarne, anzi, guardiamo al futuro perché dopo oggi, non è che abbiamo un futuro roseo… siamo comunque ultimi e con una situazione molto complicata, però credo che ci siano i mezzi per poterci provare, ecco. Sicuramente anche per finire, ripeto, con dignità… a testa alta.

Allora le sirene che lo Spoleto abbandonava sono passate?
Credo che oggi abbiamo dimostrato, con l’arrivo di sei nuovi calciatori anche di un certo spessore, e in settimana ne arriveranno altri ancora di maggior livello, che non lasciamo nulla al caso.

La società si sta rifondando, allora?
Assolutamente sì, c’è il coinvolgimento di imprenditori di Spoleto e questa è la cosa principale, io ripeto che siamo aperti a qualsiasi tipo di aiuto ma già si è creata intorno a noi, una società forte e solida. Grazie, ripeto, alla gente di Spoleto.

Spoleto agli spoletini, questo è il messaggio?
Assolutamente sì.

Si ringrazia l’ufficio stampa della Voluntas Spoleto nella persona di Manuele Fiori