Raccontare ciò che la cronaca spesso tace, restituendo umanità a un popolo stretto nell’assedio. Con questo obiettivo la Rete per la Palestina libera contro il riarmo e per la pace di Spoleto ha portato a Spoleto il diario visivo di Alhassan Selmi e Marcella Brancaforte che dopo l’inaugurazione molto partecipata del 14 febbraio, prosegue fino al 7 marzo.
Le opere: testimonianza e resistenza
La mostra BeMyVoice nasce come un diario quotidiano tra il reporter della Striscia Alhassan “Hassan” Selmi — recentemente insignito del Premio “Colombe d’Oro per la Pace” — e l’illustratrice Marcella Brancaforte. Un racconto per immagini e parole nato per rendere visibile il dramma in corso.
Non è semplicemente una mostra, è uno spazio che invita alla riflessione, all’empatia e alla condivisione, dove arte e cronaca si incontrano per dare voce a chi non può più parlare, è un invito a non distogliere lo sguardo, a dare spazio a storie che rischiano di essere dimenticate.
L’esposizione, i cui testi di approfondimento sono curati da Maurizio Giacobbe (Micropolis), resterà aperta al pubblico dal fino al 7 marzo con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00; il giovedì e il sabato anche dalle ore 16.00 alle 19.00.
La Rete per la Palestina libera, contro il riarmo e per la pace – Spoleto è una vasta coalizione di realtà locali Anpi Spoleto, ArtLab, Assopace Palestina Umbria, Associazione Al Mouhajer, Città Nuova, Cittadinanzattiva Spoleto Valnerina, Donne contro la Guerra APS, Fronte del Dissenso Umbria, Legambiente Spoleto, Libera Spoleto, Movimento 5 Stelle Spoleto, Ora Spoleto, AVS Spoleto e Rifondazione Comunista Spoleto.

























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