Ospedale, Ercolani: “Persi 300 posti di lavoro”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Facciamo un’ipotesi: arriva un imprenditore intenzionato a dare inizio, a Spoleto, ad un’attività in grado di promuovere il ruolo sociale della città , assicurandole, nel contempo, circa trecento posti di lavoro.  Quale è il Primo cittadino che non salterebbe dalla gioia e l’Amministrazione comunale che non sarebbe disposta a fare ponti d’oro all’imprenditore suddetto?

Ebbene: la realtà è che il nostro Primo cittadino e la sua Amministrazione Comunale hanno invece dimostrato un totale disinteresse , al punto che Spoleto ha perso sia i trecento posti di lavoro che la valorizzazione sul piano sociale che la faccenda comportava. Sembrerà strano , quasi incredibile, eppure, grazie a chi governa questa città, ciò è avvenuto.

Quando e come? Dal 2020 in poi la nostra città ha assistito al depauperamento progressivo di un Ospedale pubblico che dava lavoro (un lavoro pubblico e qualificato ) ad oltre 600 persone (dati sindacali). Oggi ne restano la metà. Il come sia avvenuto lo sanno bene i 10050 spoletini che hanno protestato perché avevano un Ospedale DEA ed oggi si ritrovano con una bella Struttura (così l’ha definita la Presidente Stefania Proietti) non in grado, però, di fronteggiare adeguatamente un’emergenza urgenza.

Rinunciare a 300 posti di lavoro , in un momento in cui c’è tanta fame di lavoro, perché solo con il lavoro è possibile la crescita e lo sviluppo di un territorio, non è solo un atto masochistico, ma significa, ahinoi!,   essere afflitti da un’enorme miopia amministrativa. Se il nostro Sindaco pensa il contrario e, come si mormora, intende addirittura pensare ad un “bis”del suo mandato, essendone ormai prossima la scadenza , lo invitiamo a riflettere con attenzione su come ha gestito la maggiore risorsa sanitaria cittadina (il SanMatteo).

Lo stesso invito lo rivolgiamo a tutti coloro che, in questi anni, l’hanno assecondato e supportato, sempre nel caso che anche essi  pensino di riproporsi alla guida di questa città. La quale, se non vuole scivolare in un completo oblio mediatico e sociale, non può che sperare in una totale e vera rigenerazione politica. 

La nostra è un’Associazione apartitica ed apolitica e può forse apparire strano che si pronunci in tal modo . Ma non è talmente avulsa dalla realtà da non aver compreso  che proprio la classe politica locale  ha portato il nostro Ospedale nelle condizioni in cui è. Abbiamo approvato sempre l’azione di chi, qualsiasi fosse il suo credo ed il suo  colore , si è impegnato veramente per tutelare il SanMatteo, ma, oggi come oggi, si trova di fronte a personaggi che blaterano slogans e che si distinguono solo per la loro inerzia.  Non va bene: bisogna cambiare.

 Enzo Ercolani – Associazione San Matteo