Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
Le dichiarazioni a mezzo stampa, del “sorprendente”, debito fatto dalla Giunta regionale di Centro Destra, a cosa ci preparano?
Sì perché come scrive Caponi del PCI: “La nuova Presidente della Regione, in campagna elettorale, aveva promesso che in tre mesi avrebbe azzerato le liste d’attesa. Fino ad ora, al di là di un fuorilegio di comunicati di fuffa, in concreto ha autorizzato 7 mila nuova prestazioni convenzionate presso le cliniche private. Oggi approva una pesante manovra finanziaria basata sull’aumento delle tasse e delle accise di spettanza regionale che incide sulla carne viva di redditi da lavoro dipendente stagnanti, su una situazione economica difficile e su servizi sanitari già di per se non sufficienti. La modalità è stupefacente al limite dell’inverosimile. Ad attestare un presunto “buco” di 90 milioni, che sarebbe stato lasciato in eredità dalla precedente amministrazione, viene chiamata, non la Corte dei Conti o altre istanze di controllo pubbliche cui è sottoposta la Regione, ma una società privata sulla base del cui giudizio viene decisa la misura legislativa di emergenza che costerà agli umbri quasi 350 milioni.”
Ci preparano a dirci quindi sulla riapertura dei reparti del San Matteo chiusi dalla Tesei nel 2020: ” Avremmo voluto ma così non possiamo”, in barba alle ripetute promesse, pre e post elettorali?
Signora Proietti aspettiamo che ci tolga subito questo dubbio.
Se non chiarirà dopo questa sua dichiarata “sorpresa” comunicata a mezzo stampa, cosa farà ora, come e quando, a riguardo della promessa di riapertura immediata di tutti i reparti dell’ ospedale San Matteo chiusi dalla Giunta di Centro Destra della Tesei nel 2020, verremo di nuovo al Palazzo del potere regionale, a bussare forte alle vostre porte per riprenderci quanto ci è stato sottratto e non ancora restituito.
CASA ROSSA Spoleto
























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