Il medico che cambiò il San Matteo: Spoleto ricorda Casciola

Sala gremita nel pomeriggio di sabato 28 febbraio all’Albornoz Palace Hotel per rendere omaggio alla figura illuminata del professor Luciano Casciola, nel 35° anniversario della sua nomina a primario dell’Ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto.

Era il 1° marzo 1991, infatti,  quando il professor Casciola divenne primario del Pronto Soccorso, segnando l’inizio di una stagione di profonda innovazione per la sanità locale. A ricordarne il percorso umano e professionale è stato un convegno pubblico promosso dall’associazione Prima Spoleto, guidata dal presidente Dr. Pietro Testaguzza.

Nel corso dell’incontro, i suoi storici collaboratori hanno ripercorso le esperienze maturate accanto a lui, soffermandosi sulle sperimentazioni pionieristiche in ambito chirurgico, come la laparoscopia e la robotica, tecniche allora pressoché ignorate dai più ma che, grazie alla sua visione, trovarono applicazione e sviluppo anche nel presidio spoletino. 

Preziose le testimonianze dei medici Raffaele Bellocchi, Graziano Ceccarelli, Lelio Di Zitti, Costanzo Fedeli, Alberto Patriti e Alessandro Spaziani, che hanno evidenziato non solo le straordinarie competenze professionali del professor Casciola, ma soprattutto le sue qualità umane: la capacità di ascolto, l’attenzione verso i pazienti e la dedizione instancabile al lavoro.

Presenti al convegno tutti i familiari del professionista.

In rappresentanza delle istituzioni erano presenti l’europarlamentare Camilla Laureti, il consigliere regionale Stefano Lisci, il sindaco di Spoleto Andrea Sisti, il presidente del Consiglio comunale dottor Marco Trippetti e il vicepresidente del Consiglio comunale Sergio Grifoni.

Un pomeriggio denso di ricordi e riconoscenza, che ha restituito alla città l’immagine di un medico capace di lasciare un segno indelebile nella storia sanitaria di Spoleto.

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