Grande successo al San Nicolò per il Teatro Lirico Sperimentale

BANNER-DUE-MONDI-NEWS-SPOLETOIeri sera nella Sala del Complesso Monumentale di San Nicolò di Spoleto si è creato un vero e proprio incanto. Un pubblico numeroso (la sala era piena) si è emozionato all’ascolto di quello che il grande critico musicale Mario Bortolotto definisce il «compagno segreto» della musica moderna: il Lied.

Per Schubertiade, la serata dedicata alla musica liederistica nata circa dieci anni fa da un’idea di Michelangelo Zurletti, direttore artistico dello Sperimentale, il regista e attore Giorgio Bongiovanni ha letto lettere dello stesso Schubert ad amici e colleghi, dalle quale si apprendono cose molto più intime e importanti di quanto possano essere contenute nei trattati di storia della musica.

Il Lied ci si svela, a dirla ancora con Bortolotto, come un «continente di cui Schubert ha tracciato i confini, le terre vergini, la barriera delle giungle, lo hic sunt leones».

E così, tra un resoconto quotidiano e l’altro, l’atmosfera della serata spoletina si trasformava in vita quotidiana per poi sublimarsi nel canto e nella musica dei bravissimi giovani musicisti e cantanti dello Sperimentale: Maria BagalàZdislava BočkováSara IntagliataNoemi Umani e Daniela Nineva, accompagnate da Corrado Valvo al pianoforte, Rosario Pruiti al corno, Giacomo Poggiani al clarinetto.

E poi di nuovo il tenero, faticoso, a volte misero quotidiano di quelli che, come Schubert, nonostante nella immaginazione collettiva non possano essere vissuti che da grandi, ci si svelano profondamente umani.

Immagine di archivio