Confcommercio e Comune verso un Protocollo d’intesa per “Agenda Urbana Spoleto Orizzonte 30”

Un confronto franco, partecipato e costruttivo tra imprenditori e amministrazione comunale ha segnato un passaggio importante per il futuro della città. Su iniziativa di Confcommercio Spoleto, una folta rappresentanza di commercianti spoletini ha incontrato l’Amministrazione comunale per discutere il progetto di Agenda Urbana che interessa in particolare Piazza Garibaldi e Piazza della Vittoria, destinate a diventare le nuove porte di accesso alla città storica.

All’incontro erano presenti il Sindaco Andrea Sisti, l’assessore allo Sviluppo economico e Turismo 4.0 Giovanni Maria Angelini Paroli e l’assessore alle Opere pubbliche, Vigilanza e Sicurezza Federico Cesaretti.

Al centro del confronto, il progetto di pedonalizzazione totale delle due piazze. Una prospettiva che i commercianti guardano con attenzione ma anche con preoccupazione, perché non è accettabile la pedonalizzazione senza alternative concrete sul fronte dei parcheggi nelle aree limitrofe e senza una piena condivisione delle diverse fasi attuative, a partire dal progetto esecutivo.

Dal dialogo è emersa una volontà comune: sottoscrivere un Protocollo d’intesa per un’azione condivisa nell’ambito del progetto “Agenda Urbana Spoleto Orizzonte 30”, con l’obiettivo di rispondere in modo equilibrato alle esigenze delle imprese, dei cittadini e della tutela del patrimonio urbano.

“L’incontro ha rappresentato un momento di confronto vero e responsabile – dichiara il presidente di Confcommercio Spoleto, Tommaso Barbanera. “Non siamo contrari al cambiamento, ma chiediamo che sia accompagnato da soluzioni concrete. La pedonalizzazione può essere un’opportunità, ma solo se inserita in una strategia complessiva che garantisca parcheggi alternativi, sicurezza, accessibilità e condivisione delle scelte progettuali. Serve un percorso partecipato, non decisioni calate dall’alto”.

Nel corso della riunione Confcommercio ha presentato all’Amministrazione un documento programmatico che delinea una visione integrata per il futuro della città, fondata su sicurezza, sviluppo economico, qualità urbana e coesione sociale.

Tra i punti principali:

Rafforzamento della sicurezza e del presidio urbano, in particolare nelle aree commerciali e nei quartieri più fragili, perché senza sicurezza non c’è attrattività né investimento.

Contrasto alla desertificazione commerciale, attraverso programmi pluriennali per l’economia di prossimità, agevolazioni economiche per le imprese, politiche fiscali più eque, strumenti di accesso al credito e patti per la riattivazione dei locali sfitti.

Azioni per il ripopolamento del centro storico, con nuove politiche abitative capaci di incentivare la residenzialità e garantire qualità della vita.

Apertura delle aree a ZTL nel periodo invernale e gratuità dei parcheggi nei week end, come misure di sostegno immediato al commercio.

Un piano strutturato di eventi e marketing territoriale basato sui dati delle presenze, con un’offerta segmentata per mercati specifici e coerente con i principi del turismo 4.0.

Avvio di una Zona Economica Speciale (ZES) capace di attrarre investimenti grazie ad agevolazioni e semplificazioni amministrative, articolata in distretti strategici legati alla manifattura culturale, all’innovazione tecnologica e alla rigenerazione sostenibile.

Rigenerazione urbana delle aree degradate, con particolare attenzione a Piazza della Vittoria, per la quale è stato predisposto un progetto specifico volto a restituire sicurezza, identità e funzione sociale a uno spazio oggi percepito come critico.

“La città non può essere governata per compartimenti stagni – ha aggiunto il presidente di Confcommercio. “Serve una visione unitaria. Commercio, servizi, cultura e residenzialità devono dialogare tra loro. Il terziario è il tessuto connettivo della città: se si indebolisce, si indebolisce l’intera comunità. Per questo proponiamo un patto stabile tra istituzioni e imprese, che trasformi Agenda Urbana in un’occasione di vera rigenerazione economica e sociale”.

La disponibilità dell’Amministrazione a formalizzare un Protocollo d’intesa rappresenta, secondo Confcommercio, un segnale importante di apertura e di metodo.

 

“Abbiamo apprezzato la volontà di ascolto dimostrata dal Sindaco e dagli assessori”, conclude Barbanera. “Ora occorre tradurre il confronto in atti concreti, con tempi certi e strumenti condivisi. Spoleto ha tutte le potenzialità per essere un modello di sviluppo urbano sostenibile, ma il futuro si costruisce insieme, con responsabilità e coraggio”.