Centro storico, parcheggi e dehors, Barbanera: “Decisioni senza confronto che penalizzano imprese e città”

Le recenti dimissioni della presidente della Commissione consiliare dedicata al centro storico sono, secondo Confcommercio Spoleto e Comprensorio, il segnale evidente delle difficoltà nel costruire un percorso di confronto e di soluzioni condivise sui temi strategici per la città.

Un contesto che rende ancora più critiche alcune decisioni adottate dall’Amministrazione comunale, in particolare sul sistema dei parcheggi e sulla gestione della tassa di occupazione del suolo pubblico per i dehors, provvedimenti che rischiano di penalizzare ulteriormente le attività economiche del centro storico.

A intervenire è il presidente di Confcommercio Spoleto e Comprensorio, Tommaso Barbanera.

“Le dimissioni della presidente della Commissione centro storico – afferma Barbanera – ci fanno riflettere sulle difficoltà di individuare soluzioni realmente condivise. Purtroppo, anche su temi cruciali per la vitalità economica della città continuiamo ad assistere a un modus operandi che ci sorprende e che lascia poco spazio al confronto con le associazioni di categoria, con le imprese e con i residenti”.

Confcommercio riconosce come positivo il fatto che il Comune abbia finalmente accolto una richiesta avanzata più volte dall’associazione, ovvero la gratuità dei parcheggi di superficie la domenica e negli altri giorni festivi. Una scelta che va nella direzione di favorire l’accesso al centro storico.

Tuttavia, nello stesso momento, con una delibera di Giunta è stata eliminata la gratuità serale dei parcheggi di struttura della Posterna e di Spoletosfera.

“Una decisione che finisce per disattendere lo spirito della misura e che penalizza ancora una volta l’acropoli della città”, sottolinea Barbanera. “Il centro storico è già interessato dalla ZTL attiva per tutto il weekend e nei giorni prefestivi e festivi. Eliminare anche la gratuità serale dei parcheggi di struttura significa creare una disparità evidente tra la parte alta e quella bassa della città”.

Secondo Confcommercio, rendere più complesso l’accesso al centro rischia di allontanare cittadini e visitatori proprio nei momenti in cui la città dovrebbe invece favorire la presenza e la frequentazione.

“Chiudere il centro e non renderlo facilmente fruibile, soprattutto nei mesi invernali, è un deterrente per i consumatori”, osserva Barbanera. “Al contrario, prevedere parcheggi gratuiti in alcuni momenti della settimana è una leva concreta per sostenere la frequentazione, gli acquisti e la vitalità economica”.

La cancellazione della gratuità serale dei parcheggi di struttura rischia inoltre di incidere negativamente anche sulla vita culturale e sull’offerta di intrattenimento della città.

“Questa scelta condizionerà inevitabilmente le abitudini serali dei residenti e di chi raggiunge Spoleto per spettacoli teatrali ed eventi culturali”, prosegue Barbanera. “A pagarne le conseguenze saranno in particolare ristoranti, bar e attività legate allo svago presenti nell’acropoli”.

A questo si aggiunge la questione, altrettanto delicata, dei dehors e della tassa di occupazione del suolo pubblico. Nei giorni scorsi non è stato infatti rinnovato il regime di esenzione e la gestione della vicenda ha generato forte malumore tra gli operatori.

“Già il 19 gennaio – ricorda Barbanera – Confcommercio Spoleto, in quanto associazione maggiormente rappresentativa, aveva chiesto al sindaco e all’assessore allo Sviluppo economico un incontro per definire insieme le procedure amministrative per il 2026 e il metodo di calcolo della tassa. A oggi, però, non abbiamo ancora certezze”.

L’unica ipotesi emersa riguarda un possibile sconto del 50% sulle tariffe per alcune tipologie di attività, misura che tuttavia non è stata ancora formalizzata e che resta subordinata all’approvazione del bilancio di previsione.

Nel frattempo, agli operatori viene richiesto il pagamento della tariffa piena a partire dal 1° gennaio.

“Ci chiediamo perché le imprese debbano pagare oggi la tariffa piena quando il versamento potrebbe essere effettuato entro il 2026, una volta chiarite le condizioni”, sottolinea il presidente di Confcommercio.

Alla richiesta di maggiore chiarezza e semplificazione amministrativa, secondo l’associazione, si è invece risposto con ulteriori passaggi burocratici. “Agli operatori sono state inviate comunicazioni via PEC con procedure da seguire entro il 10 marzo”, conclude Barbanera. “Un sistema che rischia solo di complicare ulteriormente le pratiche, senza risolvere i problemi di fondo”.

Per Confcommercio Spoleto e Comprensorio resta quindi indispensabile riaprire un confronto serio e strutturato con l’Amministrazione comunale.

 

“Il centro storico ha bisogno di scelte coerenti, condivise e orientate a sostenere imprese, residenti e attrattività della città. Continuare a procedere senza un vero dialogo con chi vive e lavora nel centro non aiuta a costruire soluzioni efficaci”.