Bullismo, silenzi e riscatto: “Radici e Ali” dà voce ai ragazzi

Non è più soltanto un libro, ma un vero e proprio percorso educativo che attraversa scuole, territori e coscienze. Radici e Ali – La vita come non te l’hanno mai raccontata si sta affermando come uno strumento di dialogo e ascolto dedicato ai giovani, affrontando senza filtri temi complessi e spesso sommersi come bullismo, violenza di genere e fragilità adolescenziali.

Il progetto sta coinvolgendo studenti e docenti in Umbria e nelle Marche attraverso una serie di incontri che vanno oltre la semplice presentazione del volume. Momenti di confronto diretto, in cui i ragazzi diventano protagonisti, trovando uno spazio sicuro per raccontarsi, fare domande e rompere quei silenzi che troppo spesso accompagnano il disagio giovanile.

In occasione della Settimana della Cultura, Radici e Ali è stato al centro di un incontro pubblico a Cingoli, ospitato nella sala del Palazzo comunale. Un appuntamento partecipato che ha visto un dialogo aperto tra l’autore e gli studenti, con interventi sinceri e testimonianze che hanno restituito il senso profondo dell’iniziativa: dare voce a ciò che normalmente resta nascosto.

Il valore educativo del progetto non è passato inosservato. TG3 Marche ha dedicato un servizio all’iniziativa, sottolineando l’importanza di portare nelle scuole temi così delicati, trattati con un linguaggio autentico e vicino ai ragazzi.

Il libro nasce dall’esperienza personale dell’autore, insegnante presso l’Istituto Alberghiero Paolo Diotallevi, e dal suo lavoro quotidiano a stretto contatto con gli studenti. Un punto di vista interno al mondo della scuola, che rende il racconto credibile e profondamente umano, lontano da retorica e moralismi.

Dopo le tappe in Umbria e nelle Marche, il percorso di Radici e Ali è pronto ad ampliarsi ulteriormente, con nuovi incontri già programmati in Lombardia. Un segnale chiaro di come il progetto stia intercettando un bisogno reale: parlare ai giovani di consapevolezza, rispetto e riscatto, offrendo strumenti per riconoscere le proprie radici e trovare il coraggio di spiegare le ali.