Bernardino Ragni premiato a Bastia Umbria per la sua “Wildlife Economy”

“La Wildlife Economy, può essere un’importante fonte di reddito e occupazione oltre a rappresentare un mezzo per contenere le specie di fauna selvatica impattanti ed incrementare quelle in condizioni critiche”.

Dopo l’anteprima ad EXPO 2015, la presentazione alla Camera dei Deputati a Roma e altri incontri sul territorio, il libro del biologo dell’ambiente Bernardino Ragni “Wildlife Economy – Nuovo Paleolitico” (Aracne editore, 2015) è stato presentato e premiato a Bastia Umbra nell’ambito dell’evento Caccia Village 2016 per “L’idea rivoluzionaria che pone la gestione della fauna selvatica nel quadro di una innovativa visione di economia sostenibile”.

La presentazione del volume si è tenuta sabato 14 maggio 2016 di fronte ad un folto pubblico. Molti gli interventi e le domande poste all’autore che ha ribadito come la “Wildlife Economy” sia di fatto una proposta di utilizzazione economica di una parte della fauna selvatica italiana, quella suscettibile di essere tecnicamente amministrata, imitando l’approccio che gli umani adottavano nei confronti della stessa precedentemente all’invenzione dell’agricoltura, in chiave moderna.BANNER-DUE-MONDIDomenica 15 maggio 2016, a Bernardino Ragni è stato quindi consegnato il premio dal direttore del Museo di Storia Naturale di Jesolo, Roberto Basso, per l’idea innovativa di gestione della fauna selvatica veicolata dal volume “Wildlife Economy. Nuovo Paleolitico”.

“Dagli Anni Sessanta dello scorso secolo – ha spiegato Bernardino Ragni -, porzioni sempre più vaste di territorio rurale risultano abbandonate, sia per un progressivo cambiamento del modello socio-culturale della popolazione, sia, sempre più marcatamente, perché il costo complessivo finale dei prodotti non risulta convenientemente inferiore al loro prezzo di vendita, imposto dal mercato. La Wildlife Economy propone un modello economico basato sulla fauna selvatica vista non come mero oggetto di contemplazione o, al contrario, di consunzione, bensì come “risorsa rinnovabile” da usare ragionevolmente”.

Bernardino Ragni

Bernardino Ragni

Bernardino Ragni già ricercatore di biologia animale e professore di zoologia ambientale e di gestione faunistica presso UniPG. Esperto di biologia e conservazione dei tetrapodi, uso sostenibile e conservazione delle risorse naturali viventi, del paesaggio, del territorio. Le attività accademica e professionale sono svolte in collaborazione con amministrazioni centrali e periferiche dello stato. Autore e coautore di oltre 160 pubblicazioni scientifiche e specialistiche. Membro della Species Survival Commission e del Cat Specialist Group dell’IUCN, The World Conservation Union. Fondatore della Società Italiana di Biologia Ambientale.