Aurelio Fabiani sull’incontro con la presidente Proietti per la sanità: “Appesi al parere non vincolante del Ministero”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Dopo l’incontro di ieri con la PRESIDENTE della Regione Proietti, ancora nessuna vera novità, su Punto nascita e riapertura di tutte le attività pre covid.
Solo due date, che sono state  indicate dalla Proietti, come risposta alle incalzanti domande dei 4 Comitati, che in 12 interventi hanno dato voce alla città che richiede il ripristino di tutti i servizi ospedalieri presenti nel 2020 al San Matteo. La prima, in ordine cronologico, è settembre 2025. Per settembre la Presidente della Regione, ha detto che avrà la risposta alla richiesta di deroga, fatta al Ministero, per il Punto nascita. Non è come ci si attendeva per questo incontro un punto del cronoprogramma di riapertura dell’ Ostetricia e ginecologia, ma piuttosto l’ indicazione di quando si avrà la certezza della riapertura o no. Si perché se il Ministero dirà no la Proietti ha detto che si adeguerà al parere e non ci saranno soluzioni alternative. Insomma, siamo tornati a punto di partenza.
Per l’ annullamento delle delibere di Giunta regionale sul terzo Polo, invece l’ “ora” X, sarà il mese di dicembre, mese entro il quale il Consiglio Regionale varerà il nuovo piano regionale sulla sanità, che a detta della Proietti annullerà di fatto tutte le delibere di Giunta del governo regionale della Tesei. 
Quindi, nessun piano B sul Punto nascita, in caso di parere negativo del Ministero, e su tutto il resto buio assoluto fino a dicembre. Il nuovo dirigente della sanità umbra, Roberto Noto, infatti, nella sua relazione ha detto delle intenzioni della Regione sulla robotica a Spoleto e su altre attività, cose già note e tra l’ altro presenti anche nel “pacco” del Terzo Polo, ma non ha risposto nulla sulla richiesta sottoscritta da 10.000 cittadini e sostenuta da tutta la città, a cui i Comitati da 5 anni danno voce, di RIAPERTURA DI TUTTI I REPARTI E SERVIZI DEL SAN MATTEO operanti prima dell’ ottobre 2020.
In sintesi quindi, nessuna risposta positiva all’ oggi alle richieste della popolazione di Spoleto.
Abbiamo solo questi 2 riferimenti temporali e quindi, per tempo, con la massima determinazione, prima che a essi si giunga, dovremo tornare a fare la nostra parte. Riportare in piazza la rabbia della popolazione, come solo antidoto allo scivolamento silenzioso verso l’ “inevitabile” da parte delle istituzioni regionali. 

 

Le Istituzioni hanno nella passata amministrazione regionale, amputato gravemente il nostro Ospedale. Il governo regionale deve restituire a Spoleto tutti i servizi ospedalieri che gli hanno rubato di nascosto una notte di 5 anni fa.