di Renzo Berti
“C’è stata una sera in cui Napoli ha cantato piano, tra luci che sembravano stelle e voci che sapevano di mare. “SereNata a Napoli”, inserito nella rassegna di Suoni Controvento, che sta portando in giro per l’Umbria i migliori interpreti della musica italiana in questo momento, non è stato solo uno spettacolo, è stata un’anima che li racconta, una città che si lascia amare. E Serena, con la grazia di chi conosce le radici, ha portato sul palco il battito di un popolo, la malinconia dolce, la festa e la carezza. Se fossimo figli di Partenope, potremmo dire: “Grazie Serena per averci fatto sentire vicini perché, diciamolo col cuore : ” Luntan ‘a Napul nun se pò sta!”. Serena è veramente un’Artista a tutto tondo. Ama recitare, cantare per interpretare con il cuore le melodie classiche napoletane e lo fa con un sentimento puro di chi sente sulla propria pelle di appartenere alla Sua Napoli dove amore, cuore, tradizione, empatia la distinguono e la rendono unica. Serena Rossi ha subito rotto il ghiaccio con il pubblico del Teatro Romano, che l’ha invocata prima ancora che salisse sul palco. Al suo fianco un’orchestra eterogenea, ma che sa seguire alla perfezione gli umori e le strambate musicali di questa bellissima e versatile artista figlia di Partenope. Che lascia il pubblico con un domanda irrisolta: più brava come cantante o come attrice? In realtà, Serena Rossi convince entrambi gli estimatori, perché il suo viaggio è un po’ come un racconto recitato di quella che è la sua Napoli e la sua famiglia, dove cantavano tutti:mamma, papà è sorella. Per ora l’unico che alle canzoni preferisce il calcio è il figlio Diego, nove anni, un nome ch’è tutto un programma. E che Serena sia mamma premurosa, oltre che di una bellezza degna di entrare nel libro dell’estetica del “Sassetta”, lo si intuisce dagli occhi pieni di amore che rivolge alla sua destra, dov’è seduto il il pargolo nato dalla relazione con l’attore Davide Devenuto con cui convive da 17anni e si è sposata in mezzo a pochi intimi nel 2023. Galeotta fu la soap opera “Un posto al sole”. E che il loro sia un rapporto leggero, mai invadente, ma profondamene solido, lo lascia intuire una battuta di Serena, quando il vostro cronista le chiede “Cu mme”, il brano cult cantato insieme a Gigi D’Alessio, dove la vocalità di Serena Rossi raggiunge livelli da brividi. Ma lei ha subito pronta la risposta esilarante:”Ma simmo matti? C’è anche mio marito!!
Il concerto – La “Scaletta” di Serenata a Napoli, come quella presentata da Serena Rossi, è un viaggio musicale attraverso le canzoni classiche napoletane, con un mix di brani tradizionali e composizioni più moderne, dedicate all’amore e alla città di Napoli. Si comincia da Nuttata ‘E Sentimento: un classico intramontabile che parla del sentimento e della malinconia.
Santa Lucia Luntana: una canzone che evoca la nostalgia per la terra natia e il desiderio di tornare a casa. Lacreme Napulitane: un brano che racconta le sofferenze e le gioie del popolo napoletano.
Festa Di Piedigrotta; brano allegro e vivace che celebra la famosa festa di Piedigrotta.Dove Sta Zazà: una canzone popolare che racconta di un personaggio misterioso e affascinante.
Guapparia: una canzone che parla del “guappo”, un personaggio tipico della cultura napoletana. Bammenella: un brano che parla di una giovane donna, spesso con toni maliziosi e divertenti. E,come bis, O’Sarracino che ha scatenato il pubblico del Teatro Romano.
Serena Rossi, insomma, è riuscita nel suo obiettivo: creare un’atmosfera romantica e coinvolgente, utilizzando la musica per esprimere sentimenti profondi e celebrare la bellezza della città. Una serenata napoletana è un’esperienza unica,che unisce la tradizione. Perchè la musica è emozione. Ed entrambi creano un momento indimenticabile per chi le riceve .























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