Messa Crismale, l’annuncio dell’arcivescovo: a dicembre un nuovo sacerdote spoletino

Questa sera, nel  Duomo di Spoleto  è stata celebrata la Messa Crismale, presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, alla presenza del presbiterio diocesano e di numerosi fedeli. La liturgia è stata animata dalla Corale diocesana diretta dal M° Mauro Presazzi, con all’organo il M° Angelo Silvio Rosati, mentre il servizio all’altare è stato curato da seminaristi e ministranti coordinati dal cerimoniere don Pier Luigi Morlino. Durante la celebrazione, momento centrale della vita liturgica diocesana, l’arcivescovo ha benedetto gli Oli Santi: il Crisma, utilizzato nei sacramenti del Battesimo, della Cresima, dell’Ordine e nelle dedicazioni di chiese e altari; l’Olio dei Catecumeni e l’Olio degli Infermi. Al termine, gli oli sono stati consegnati ai sacerdoti per essere portati in tutte le comunità.

Nell’omelia, mons. Boccardo ha invitato i confratelli a vivere questo momento “riconoscente e pensoso”, ricordando il dono della vocazione sacerdotale come scelta gratuita di Cristo, “non meritata, non cercata, eppure amata e voluta”. Ha sottolineato il cammino del presbitero “da Cristo a Cristo”, dalla consacrazione nell’Ordine alla progressiva assimilazione nella fedeltà quotidiana. Il presule ha abbracciato idealmente tutto il presbiterio — giovani, maturi, anziani e malati — richiamando la comunione che unisce anche i sacerdoti defunti, affidati alla misericordia del Padre. Particolare gratitudine è stata espressa per i sacerdoti che celebrano significativi anniversari di ordinazione: mons. Vincenzo Alimenti e don Elio Zocchi (70 anni), don Saverio Saveri (60 anni), don Artemio Bastianini e don Angelo Nizi (50 anni), don Tomasz Grodzki e don Elvis Antony (25 anni).

Il cuore della riflessione si è soffermato sul significato dell’olio, segno che “non lava ma unge e resta”, indicando appartenenza e missione. Riprendendo anche un’immagine della tradizione ebraica, l’arcivescovo ha ricordato come i sacerdoti siano “vasi di terracotta”, fragili ma colmati dell’amore di Dio, che “non sceglie i più adatti, ma rende adatti quelli che sceglie”. Forte l’invito a essere sacerdoti credibili ed esemplari, radicati in una relazione viva con Cristo e capaci di servire con carità concreta. L’olio benedetto è stato presentato come balsamo per le ferite, forza nella prova e segno di consacrazione, richiamo a una vita donata per guarire le ferite spirituali e morali del mondo con la verità del Vangelo e la speranza.

La celebrazione, alle soglie del Triduo pasquale, è stata indicata come tempo di grazia per rinnovare le promesse sacerdotali e rinsaldare la comunione ecclesiale, fondata sulla verità e culminante nell’amore. In conclusione, mons. Boccardo ha affidato tutti al Signore Gesù, perché sostenga la fedeltà dei suoi ministri e rinnovi in loro la gioia del servizio.

Al termine della Messa, l’arcivescovo ha annunciato con gioia l’ordinazione presbiterale del diacono Giacomo Santeramo, che si terrà nel pomeriggio di lunedì 7 dicembre, vigilia dell’Immacolata Concezione.