Clima teso ma toni misurati in casa ASD Spoleto, che a poche giornate dal termine del campionato affida a un comunicato ufficiale tutta la propria amarezza per alcune decisioni arbitrali ritenute determinanti.
Il presidente Vittorio Montesi, nella foto di copertina che accompagna l’articolo, rappresenta una società che sottolinea come gli episodi contestati non siano casi isolati ma parte di una serie di decisioni che avrebbero inciso pesantemente sul cammino stagionale.
Nel mirino, in particolare, il rigore non concesso al 92° minuto contro l’Atletico BMG e i tre episodi dubbi nella sfida contro l’Angelana, compreso un fallo di mano definito “clamoroso” nei minuti finali.
Di seguito riportiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dalla società:
“La nostra società è consapevole che l’errore arbitrale possa far parte del gioco e, nell’arco di una stagione, ha sempre accettato decisioni favorevoli e sfavorevoli con spirito sportivo.
Tuttavia, quanto sta accadendo supera il concetto di semplice episodio. Sono ormai troppe le decisioni che penalizzano sistematicamente la nostra squadra: rigori clamorosi ed evidenti non concessi a nostro favore e, al contrario, rigori subiti per situazioni analoghe, ma oggettivamente meno evidenti.
L’episodio verificatosi al 92° minuto della gara contro l’Atletico BMG, nella penultima giornata, non può essere archiviato come una svista. Il calcio di rigore non assegnato appare netto, evidente e difficilmente interpretabile. L’arbitro si trovava a pochissimi metri dall’azione, in posizione centrale, con visuale libera e senza alcun ostacolo. Il contatto è avvenuto almeno sulla linea dell’area di rigore ed è stato percepito come tale dalla quasi totalità dei presenti. In una situazione così chiara, risulta oggettivamente incomprensibile la mancata assegnazione.
Alla stessa maniera, nella gara contro l’Angelana mancano all’appello tre calci di rigore. Il terzo, nei minuti finali, per un fallo di mano clamoroso, con il direttore di gara perfettamente posizionato. Anche in quel caso, nessun intervento.
Non vi è alcuna volontà polemica nelle nostre parole, ma il silenzio di fronte a episodi ripetuti sarebbe una mancanza di rispetto verso il lavoro quotidiano di una società, di uno staff tecnico e di un gruppo di atleti che si stanno giocando un’intera stagione.
Decisioni di questo peso, soprattutto nei minuti finali di gara, incidono in maniera diretta e determinante sui risultati e sugli equilibri di classifica. Chiediamo maggiore attenzione, uniformità di giudizio e serenità decisionale. Pretendiamo semplicemente equità.
Perché diventa davvero difficile comprendere come episodi così evidenti possano non essere sanzionati.
Ci stiamo giocando una stagione: chiediamo soltanto parità di trattamento.
La presa di posizione arriva in un momento cruciale del campionato, quando ogni punto può fare la differenza tra obiettivi centrati e rimpianti. La società biancorossa ribadisce di non voler alimentare polemiche, ma chiede rispetto per il lavoro svolto durante tutta la stagione.
Le prossime giornate diranno se le richieste di maggiore attenzione troveranno riscontro sul campo. Intanto, lo Spoleto chiede una sola cosa: parità di trattamento.”






















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