«La fede non è un’eredità da conservare in silenzio»

Ieri sera, 30 gennaio, nella Basilica di San Gregorio Maggiore, la Pievania di San Ponziano ha celebrato la solennità di San Gregorio presbitero e martire, compatrono di Spoleto.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta da don Maurizio Erasmi, con la concelebrazione di don Bruno Molinari e padre Alex Remolino. Il servizio liturgico è stato curato dai ministranti, mentre il coro della Pievania ha accompagnato la celebrazione.

Numerosa la partecipazione dei fedeli, con la presenza dei ragazzi dell’oratorio, segno di una comunità viva.

Nell’omelia, don Maurizio ha ricordato il martirio di San Gregorio, avvenuto il 24 dicembre del 304 d.C. durante le persecuzioni di Diocleziano, sottolineando come «la fede non è un’eredità da conservare in silenzio, ma una responsabilità da vivere e trasmettere ogni giorno».

Al termine, don Bruno Molinari ha portato i saluti di don Luigi Piccioli, ricordandone il servizio pastorale nella Chiesa spoletina.