Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
Un bilancio che rinuncia a governare.
Il bilancio di previsione conferma questa impostazione: è un bilancio di mera sopravvivenza, non di governo.
Una città che invecchia, con sempre meno abitanti e senza prospettive di lavoro.
Le risorse vengono utilizzate quasi esclusivamente per mantenere l’ordinario, mentre mancano investimenti strategici capaci di generare sviluppo, coesione sociale e qualità della vita.
Si continua a rimandare: il rilancio del centro storico e delle frazioni, politiche serie per attrarre residenti , interventi strutturali su mobilità, manutenzione, decoro urbano, investimenti su cultura e turismo che vadano oltre l’evento spot.
Scelte politiche assenti, non vincoli tecnici
Sappiamo bene che i Comuni operano in un quadro di vincoli stringenti.
Ma qui il problema non è solo tecnico, è politico.
Questo bilancio non racconta una città che prova a reagire, ma una città che si adatta al declino, amministrandolo senza contrastarlo.
E questo è grave, perché rinunciare a scegliere significa scegliere di non cambiare.
I grandi assenti: giovani, sociale, futuro
Nei documenti mancano risposte credibili per:
i giovani che se ne vanno, le famiglie in difficoltà,
gli anziani sempre più soli, le attività economiche che chiudono, le frazioni che si sentono abbandonate.
Il sociale viene trattato come costo, non come investimento.
La cultura come spesa accessoria, non come leva di sviluppo.
Il futuro come problema da demandare ad altri.
A tutto questo si aggiunge un metodo che non coinvolge davvero: poco ascolto del Consiglio,
scarso confronto con la città, documenti complessi, ma politicamente poveri.
Questo è quanto avrei voluto dire in merito al bilancio.
Abbiamo però trovato incongruenze nel DUP e, quindi, tra DUP e BILANCIO rispetto anche a quanto scritto dai Sindaci Revisori.
Incongruenze evidenziate nel corso del Consiglio Comunale e che non hanno trovato ascolto né risposte.
La necessità di approvare il bilancio entro stasera ha solo acuito la già nota allergia al confronto e alle critiche.
Dirigente assente, revisore assente.
Le incongruenze che abbiamo rilevato sono a nostro avviso gravi.
Per questo come gruppo consiliare abbiamo preferito non partecipare alla discussione.
Insieme per Spoleto

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