A Spoleto un ospedale dea che sia tale

Il comunicato stampa di Spoleto City Forum 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Le Associazioni dello Spoleto City Forum sono autonome da ogni partito ed hanno come finalità il benessere della cittadinanza. In questa fase continuiamo il nostro impegno per chiedere il ripristino integrale dei reparti di emergenza-urgenza dell’Ospedale “San Matteo” e mettiamo in discussione le scelte della Regione e della Direzione ASL. L’attuale riorganizzazione dell’emergenza-urgenza, che centralizza i servizi all’ospedale di Foligno, ingolfato ad erogare le prestazioni ordinarie ed inadatto logisticamente per un vasto territorio, costringe gli operatori sanitari ad un grottesco via-vai lungo la Flaminia, che mette a rischio la vita della cittadinanza dello spoletino e della Valnerina!

Il nostro territorio, unico dell’Umbria, è stato privato del diritto a far nascere, inoltre la recente indizione di concorsi per “primari unici” al “San Giovanni Battista” per Pediatria, Cardiologia, Anestesia e Rianimazione, vede compromettere ogni caratteristica di DEA di primo livello per il San Matteo. Con l’obiettivo di preservare il diritto alla salute della cittadinanza siamo in vertenza con la Giunta Regionale, responsabile di questo rovinoso disegno e siamo in dissenso dal Sindaco e dall’Amministrazione comunale, poco attiva nel contrastare l’attuale riorganizzazione. Ricordiamo che lo stesso Consiglio Comunale ha votato una mozione per chiedere la re-integrazione dei reparti pre-Covid del San Matteo ed attende a deliberare a favore di colloqui diretti con la Presidente della Regione ed Assessori competenti e non ha inoltrato perentorie diffide e impugnative giudiziarie. Noi continueremo il nostro impegno per costruttivi colloqui con la Regione e qualsiasi altra autorità competente e manteniamo alta la mobilitazione dei cittadini per il ripristino del diritto a nascere e curarsi in un vero Ospedale, come il nostro è stato.