Sabato 24 maggio torna lo Spoleto Wellness Festival, terza edizione, dal titolo “Oltre il silenzio. Costruire il rispetto e spezzare la paura”

Il silenzio: quello che a nostro avviso ricopre di fatto il crescente disagio delle nuove generazioni, un malessere, che si manifesta con fenomeni che solo quando diventano estremi attirano la nostra attenzione.

Se le cose restano così, il futuro dei nostri figli e nipoti rimane avvolto in un’ incertezza dai contorni inquietanti. Insieme a quella dell’invecchiamento della popolazione e della denatalità, questa ci sembra un’ altra sfida da affrontare con una presa di coscienza e una responsabiltà sociali da parte della comunità civile oltre che delle istituzioni.

Per questo, Amati, come associazione di promozione sociale che ha come fine la promozione del benessere a tutte le età, si fa interprete di una richiesta di aiuto e di attenzione di quanti si trovano ad affrontare questa problematica grave e complessa.

Alla Edizione di quest’anno, ha offerto la sua collaborazione la Diocesi di Spoleto-Norcia, attraverso il Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, nato in seno alla CEI per prevenire, accompagnare  e salvaguardare la crescita sana dei bambini e dei ragazzi.

La giornata dello Spoleto Wellness Festival si svilupperà in due momenti: uno al mattino, con inizio alle 8,45, con un Convegno aperto alle scuole, presso l’Auditorium dell’Istituto Sovraintendenti della Polizia di Stato, un altro nel pomeriggio, per un confronto tra Insegnanti, genitori e educatori, che si terrà a Villa Redenta, sala Monterosso, alle 15,30.

In entrambi gli incontri cercheremo, con l’aiuto di esperti qualificati, di mettere a fuoco due delle problematiche più insidiose che affliggono la fascia di età che va dall’infanzia all’adolescenza, due manifestazioni che minano il benessere psicologico e fisico di bambini e ragazzi: il bullismo e il Cyber bullismo e i Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, una sorta di epidemia nascosta. Avremo con noi l’Avv. Paolo Russo, del Foro di Firenze, Prersidente APS Contrajus, la Dott.ssa Giuseppina Mantione, psicoterapeuta, la Prof.ssa Maria Filomia, Pegagogista.  Oltre a contrastare i fenomeni, vogliamo stimolare la messa in atto di azioni a carattere preventivo, con una strategia di attenzione e tutela nei confronti dei minori, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, privilegiando azioni di carattere formativo ed educativo

Nella sessione del mattino rifletteremo rimanendo all’interno della realtà scolastica, allargando lo sguardo sulla nuova frontiera che chiede alla scuola una  funzione educativa aggiornata che sappia mirare, oltre all’apprendimento, anche alla crescita sana dei ragazzi.

Nel pomeriggio, con docenti, Dirigenti degli Istituti scolastici e altri educatori, stimoleremo un  confronto per trovare una modalità interattiva con cui affrontare insieme le nuove sfide educative, per provare a costruire una rete e per ricercare soluzioni comuni in tutti gli ambienti in cui i ragazzi e i giovani vivono.

Attraverso il ricco confronto con i soggetti coinvolti in questa giornata, vorremmo ricercare risposte, all’interno di una nuova alleanza scuola – famiglia, considerandola il pilastro fondamentale nel processo educativo dei giovani, esplorando insieme piste di riflessione e  strategie realizzabili per dare risposte efficaci e invertire il trend del crescente malessere dei minori. Pensare insieme a loro e per loro un futuro possibile, che valorizzi i talenti di ciascuno e renda possibile la loro crescita sana.

Oltre a ciò poi, vorremmo favorire tutto quello che va nella direzione di una corresponsabilità educativa allargata, offrendo anche un contributo alle Istituzioni, a cominciare dal Comune, attraverso il lavoro congiunto, con gli altri soggetti educanti, per fare di Spoleto una “città educante” che non solo promuova il sapere, l’apprendimento, le performances sportive, ma anche il benessere emotivo e sociale dei bambini, degli adolescenti e dei giovani, preparandoli ad affrontare la vita con resilienza e fiducia, e a dare nuove opportunità di crescita alla città.

La tavola rotonda si concluderà con l’intervento dell’assessore Luigina Renzi che illustrerà il progetto avviato dal Comune con i Patti educativi di comunità, che sono pratiche attuative, scaturite da un tavolo di lavoro dove si confrontano soggetti che a vario titolo si occupano di minori.