“Viveva ad Assisi, nella valle spoletana, un uomo di nome Francesco”: così inizia il capitolo 1, parte prima, della Vita Prima di S. Francesco d’Assisi di Tommaso da Celano. La tradizione francescana ci tramanda la celebre frase che il Santo, dal Monteluco di Spoleto, dedicò a questa sua valle: Nihil jucundius vidi valle mea spoletana (Non ho visto nulla di più piacevole della mia valle spoletana). La valle spoletana, o valle umbra, era considerata un luogo di particolare bellezza e serenità, un giardino naturale.
Arcidiocesi, Comuni di Bevagna, Montefalco, Spoleto e Trevi, Parco Culturale Ecclesiale: insieme è più bello. In occasione dell’VIII centenario della morte di S. Francesco (1226-2026) un’Arcidiocesi, quattro Comuni e un Parco Culturale Ecclesiale hanno fatto rete per pensare e promuovere alcuni momenti significativi per celebrare questo anniversario. Si tratta dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, dei Comuni di Bevagna, Montefalco, Spoleto e Trevi e del Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Pietre e d’Acqua” dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia. Questi territori sono stati arricchiti e benedetti dalla presenza, documentata dalle fonti, di Frate Francesco. Il primo incontro tra l’arcivescovo Renato Boccardo e i sindaci Annarita Falsacappa (Bevagna), Alfredo Gentili (Montefalco), Andrea Sisti (Spoleto), accompagnato dal vice Danilo Chiodetti, e Ferdinando Gemma (Trevi) si è tenuto il 1° dicembre 2025 nella residenza di mons. Boccardo. Tutti si sono mostrati entusiasti nel poter progettare insieme un calendario di iniziative in occasione dell’VIII centenario della morte di S. Francesco e sono fin da subito emerse varie ipotesi. Dopo le festività di Natale l’Arcivescovo ha avuto modo di dialogare singolarmente con i rispettivi Sindaci e ha coinvolto nel progetto anche il Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Pietre e d’Acqua” preseduto da Anna Rita Cosso. Il 23 gennaio 2026, a Cannaiola di Trevi, c’è stato un nuovo incontro per condividere i programmi abbozzati da ogni Ente. Il Comune di Spoleto è stato individuato come capofila nel mettere insieme i vari programmi da presentare anche alla Regione Umbria nella speranza di ottenere, oltre al patrocinio, anche una qualche forma di sostegno economico. All’incontro di Cannaiola erano presenti: per l’Arcidiocesi, l’arcivescovo Renato Boccardo, il vicario generale don Sem Fioretti e l’addetto stampa Francesco Carlini; per il comune di Bevagna, il sindaco Annarita Falsacappa; per il comune di Montefalco, il sindaco Alfredo Gentili e il suo vice Daniele Morici; per il comune di Spoleto il vice sindaco Danilo Chiodetti e la responsabile del settore attività culturali Maria Stovali; per il comune di Trevi il sindaco Ferdinando Gemma, l’assessore Isabella Burganti e il Coordinatore del Complesso Museale di S. Francesco Simone Cerquiglini; per il Parco Culturale Ecclesiale la presidente Anna Rita Cosso e il consigliere Andrea Trevisi. Si è anche deciso di presentare, congiuntamente, il programma delle celebrazioni francescane nei territori di Bevagna, Montefalco, Spoleto e Trevi in una conferenza stampa che si è tenuta lunedì 9 febbraio 2026, alle ore 11.00, nel Salone dei Vescovi del Palazzo Arcivescovile di Spoleto.
Nei loro interventi l’Arcivescovo, i quattro Sindaci e la presidente del Parco Culturale ecclesiale, oltre ad illustrare il programma, hanno sottolineato come i territori di Spoleto, Bevagna, Trevi e Montefalco siano profondamente francescani. Tutti hanno ribadito la bellezza di aver lavorato insieme per mettere in luce i luoghi dove Frate Francesco è passato.
























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