Spoleto, arriva la pet therapy in oncologia: al via il progetto “Dottori a 4 zampe”

Un cane appositamente addestrato entrerà presto nei reparti di oncologia e oncoematologia dell’ospedale San Matteo degli Infermi. È questa la novità al centro del progetto “Dottori a 4 zampe. La Pet Therapy in Oncologia-Oncoematologia”, ormai pronto a partire nelle prossime settimane.

L’iniziativa punta a migliorare la qualità della degenza dei pazienti oncologici attraverso momenti ludico-ricreativi capaci di alleggerire la routine ospedaliera e offrire un supporto emotivo concreto. La pet therapy, sempre più diffusa in ambito sanitario, viene infatti riconosciuta per i suoi benefici sul benessere psicofisico e sociale delle persone in cura.

A dare l’annuncio è il consigliere regionale del Partito Democratico Stefano Lisci, che ha seguito da vicino la nascita del progetto. «Il progetto “Dottori a 4 zampe” all’ospedale di Spoleto è realtà», ha scritto Lisci in un post pubblicato sui social. «Nelle prossime settimane un cane appositamente addestrato varcherà la soglia del San Matteo degli Infermi per coinvolgere i pazienti oncologici creando momenti ludici-ricreativi che li distraggano dalla routine ospedaliera».

Fondamentale, per la realizzazione dell’iniziativa, è stata la collaborazione tra diverse figure e realtà del territorio. Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno della direzione generale dell’Usl Umbria 2, guidata da Roberto Noto, e al lavoro della dottoressa Marta Gubbiotti insieme all’infermiera Elisabetta Biondi. Coinvolte anche l’associazione Liam, presieduta da Sveva Gramantieri, e l’impresa sociale Baldo&Riccia.

Un contributo decisivo è arrivato inoltre dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, che ha sostenuto economicamente l’avvio dell’attività.

«Nelle ultime ore è stata firmata la convenzione tra l’Usl e l’associazione Liam per l’avvio del progetto, che fin dall’inizio ho fortemente sostenuto», ha aggiunto Lisci. «Un’iniziativa che permetterà di contribuire ad alleviare le sofferenze dei pazienti, migliorando il loro benessere psicofisico e sociale».

Il progetto rappresenta anche un tassello nel più ampio percorso di rilancio dell’ospedale cittadino. «Anche questo è un segnale positivo nel rilancio dell’ospedale di Spoleto, a cui stiamo lavorando su più fronti», ha concluso il consigliere. «Sono convinto che quella della Pet Therapy, esperienza unica al momento negli ospedali dell’Umbria, sarà un fiore all’occhiello per il San Matteo degli Infermi».

Un’iniziativa innovativa, dunque, che unisce sanità e attenzione alla persona, con l’obiettivo di rendere il percorso di cura più umano e sostenibile per i pazienti.